Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

A.A. 2021/2022

Calendario accademico

Il calendario accademico riporta le scadenze, gli adempimenti e i periodi rilevanti per la componente studentesca, personale docente e personale dell'Università. Sono inoltre indicate le festività e le chiusure ufficiali dell'Ateneo.
L’anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.

Calendario accademico

Calendario didattico

Il calendario didattico indica i periodi di svolgimento delle attività formative, di sessioni d'esami, di laurea e di chiusura per le festività.

Definizione dei periodi di lezione
Periodo Dal Al
Sem. 1A 27-set-2021 30-ott-2021
Sem. 1B 15-nov-2021 18-dic-2021
Sem. 2A 21-feb-2022 26-mar-2022
Sem. 2B 18-apr-2022 20-mag-2022
Sessioni degli esami
Sessione Dal Al
Sessione Invernale 24-gen-2022 19-feb-2022
Sessione estiva 13-giu-2022 23-lug-2022
Sessione autunnale 29-ago-2022 24-set-2022
Altri Periodi
Descrizione Periodo Dal Al
Laboratori insegnamenti del Sem.1A Lab. 1A 2-nov-2021 13-nov-2021
Laboratori insegnamenti del Sem.1B - VACANZE DAL 24/12 AL 2/01 E RECUPERO LEZIONI E LABORATORI DAL 3/1 ALL'8/1 Lab. 1B 20-dic-2021 22-gen-2022
Laboratori insegnamenti del Sem.2A Lab. 2A 28-mar-2022 16-apr-2022
Laboratori insegnamenti del Sem.2B Lab. 2B 23-mag-2022 11-giu-2022

Calendario esami

Gli appelli d'esame sono gestiti dalla Unità Operativa Didattica e Studenti Scienze Umane.
Per consultazione e iscrizione agli appelli d'esame visita il sistema ESSE3.
Per problemi inerenti allo smarrimento della password di accesso ai servizi on-line si prega di rivolgersi al supporto informatico della Scuola o al servizio recupero credenziali

Calendario esami

Per dubbi o domande leggi le risposte alle domande più frequenti F.A.Q. Iscrizione Esami

Docenti

A B C D F G L M N P S T U V Z

Antonello Monica

monica.antonello@univr.it

Badino Massimiliano

massimiliano.badino@univr.it +39 045 802 8459

Bevilacqua Alessia Maria Aurora

alessia.bevilacqua@univr.it

Bianchi Edoardo

edoardo.bianchi@univr.it +39 045 802 8108

Biino Valentina

valentina.biino@univr.it

Blezza Silvia

silvia.blezzapicherle@univr.it +39 045802 8651

Crimi Massimo

massimo.crimi@univr.it 045 802 7924; Lab: 045 802 7050

Daffara Claudia

claudia.daffara@univr.it +39 045 802 7942

D'Onofrio Mariapina

mariapina.donofrio@univr.it 045 802 7801

Dusi Paola

paola.dusi@univr.it 045/8028616

Florit Elena

elena.florit@univr.it 045 8028065

Gamberoni Emanuela

emanuela.gamberoni@univr.it 045 802 8391

Garbellotti Marina

marina.garbellotti@univr.it 045802 8403

Girelli Claudio

claudio.girelli@univr.it 045/8028628

Gregorio Enrico

Enrico.Gregorio@univr.it 045 802 7937

Guzzo Flavia

flavia.guzzo@univr.it 045 802 7923

Landi Licia

licia.landi@univr.it

La Rana Adele

adele.larana@univr.it

Majorano Marinella

marinella.majorano@univr.it 0458028372

Mastroeni Isabella

isabella.mastroeni@univr.it +39 045 802 7089

Melodia Festa Beatrice

beatrice.melodiafesta@univr.it

Meyer Anja

anja.meyer@univr.it

Migliorati Lorenzo

lorenzo.migliorati@univr.it 045802 8135

Monti Francesca

francesca.monti@univr.it 045 802 7910

Mortari Luigina

luigina.mortari@univr.it 045 802 8652

Negri Stefano

stefano.negri@univr.it 0458027078

Nitti Paolo

paolo.nitti@univr.it

Picotti Michele

michele.picotti@univr.it

Poli Albino

albino.poli@univr.it 045 8027658

Silva Roberta

roberta.silva@univr.it 045/8028385

Simonati Alessandro

alessandro.simonati@univr.it +39 0458126625/4883

Tassinari Giancarlo

giancarlo.tassinari@univr.it +39 0458027153

Tomba Barbara

barbara.tomba@univr.it 0458425210

Traina Ivan

ivan.traina@univr.it

Ubbiali Marco

marco.ubbiali@univr.it 045 802 8059

Vannini Lara

lara.vannini@univr.it 3478600758

Vettorel Paola

paola.vettorel@univr.it +39 045802 8259

Vicini Fabio

fabio.vicini@univr.it +39 045 802 8789

Piano Didattico

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

Insegnamenti Crediti TAF SSD
Tra gli anni: 4°- 5°
Attività a scelta dello studente
8
F
-

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S006164

Crediti

9

Coordinatore

Lara Vannini

L'insegnamento è organizzato come segue:

Teorie del dialogo e dell'integrazione

Crediti

5

Periodo

Vedi pagina del modulo

Docenti

Vedi pagina del modulo

Pedagogia interculturale

Crediti

4

Periodo

Sem. 2A

Docenti

Paola Dusi

Obiettivi formativi

PEDAGOGIA INTERCULTURALE

A) Conoscenza e capacità di comprensione

SCUOLA DELL'INFANZIA: Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere i fondamenti epistemologici della Pedagogia e dell’Educazione Interculturale;
- conoscere le caratteristiche e le modalità (teoriche, normative e pratiche) assunte dall’educazione interculturale nel sistema scolastico italiano – scuola dell’infanzia.
- conoscere il rapporto esistente tra identità e lingua materna.
- conoscere i principali modelli di competenza interculturale.

SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso lo studente dovrà:
- conoscere i fondamenti epistemologici della Pedagogia e dell’Educazione Interculturale;
- conoscere le caratteristiche e le modalità (teoriche, normative e pratiche) assunte dall’educazione interculturale nel sistema scolastico italiano – scuola primaria.
- conoscere il rapporto esistente tra identità e lingua materna.
- conoscere i principali modelli di competenza interculturale.

B) Conoscenza e capacità di comprensione applicata

SCUOLA DELL'INFANZIA: Al termine del corso lo studente avrà acquisito:
- la capacità di analizzare criticamente i documenti ministeriali di riferimento per l’approccio educativo interculturale e di usarli come punti di riferimento per progettare il proprio intervento in aula.
- la capacità di usare modelli di competenza interculturale per progettare interventi educativo-didattici in aula personalizzati e/o rivolti al gruppo-classe.

SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso lo studente avrà acquisito:
- la capacità di analizzare criticamente i documenti ministeriali di riferimento per l’approccio educativo interculturale e di usarli come punti di riferimento per progettare il proprio intervento in aula;
- la capacità di usare modelli di competenza interculturale per progettare interventi educativo-didattici in aula personalizzati e/o rivolti al gruppo-classe.

C) Autonomia di giudizio

SCUOLA DELL'INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- la capacità di cogliere in modo critico le correlazioni esistenti tra istanze sociali e approccio pedagogico interculturale;
- consapevolezza del lato nascosto della cultura e del peso che le rappresentazioni esercitano nel nostro modo di stare nel mondo e nelle relazioni;
- la capacità di leggere in modo critico i modelli di competenza interculturale.

D) Abilità comunicative

SCUOLA DELL'INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso lo studente dovrà:
- saper impiegare in modo consapevole i termini specifici relativi all’approccio educativo interculturale;
- aver sviluppato competenze interculturali di base, quali la consapevolezza del proprio stile comunicativo; l’ascolto per gestire in modo più consapevole ed efficace i rapporti con gli alunni e con i loro genitori, con i colleghi.

E) Capacità di apprendere

SCUOLA DELL'INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- la capacità di usare gli incidenti critici come modalità formativa personale (e collegiale);
- la capacità di reperire fonti, strumenti per sviluppare le proprie competenze interculturali;
- la capacità di usare modelli di competenza interculturale per guidare/riflettere/valutare il proprio stile educativo/didattico.

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TEORIE DEL DIALOGO E DELL'INTEGRAZIONE

A) Conoscenza e capacità di comprensione

SCUOLA DELL'INFANZIA: Al temine del corso lo studente dovrà:
- conoscere la dimensione culturale dei processi comunicativo-relazionali;
- conoscere l’importanza e il ruolo svolto dal contesto e dal potere nelle relazioni tra persone;
- conoscere le principali teorie/metodi sulla comunicazione interculturale, applicate a contesti educativi, con particolare riferimento alla fascia 3-6 anni;


SCUOLA PRIMARIA: Al temine del corso lo studente dovrà:
- conoscere la dimensione culturale dei processi comunicativo-relazionali;
- conoscere l’importanza e il ruolo svolto dal contesto e dal potere nelle relazioni tra persone;
- conoscere le principali teorie/metodi sulla comunicazione interculturale, applicata a contesti educativi, con particolare riferimento alla fascia 6-11 anni;

B) Conoscenza e capacità di comprensione applicata

SCUOLA DELL'INFANZIA: Al temine del corso lo studente dovrà saper:
- riconoscere/individuare i principali stili comunicativi dei bambini /adulti con cui interagisce;
- analizzare situazioni conflittuali e individuare possibili strategie per la gestione delle stesse;
- usare metodi/tecniche atte a promuovere lo sviluppo di modalità relazionali comunicative interculturali adeguate alla fascia d’età 3-6 anni.

SCUOLA PRIMARIA: Al temine del corso lo studente dovrà saper:
- riconoscere/individuare i principali stili comunicativi dei bambini /adulti con cui interagisce;
- analizzare situazioni conflittuali e individuare possibili strategie per la gestione delle stesse;
- usare metodi/tecniche atte a promuovere lo sviluppo di modalità relazionali comunicative interculturali adeguate alla fascia d’età 6-11anni.

C) Autonomia di giudizio

SCUOLA DELL'INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso gli studenti dovranno:
- saper cogliere la dimensione culturale implicita nei processi comunicativo-relazionali in cui, direttamente o indirettamente, è coinvolto.
- aver sviluppato capacità di decentramento e di sospensione/riduzione della tendenza a giudicare;
- aver sviluppato un pensiero culturale critico.

D) Abilità comunicative

SCUOLA DELL'INFANZIA E SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso gli studenti dovranno:
- aver acquisito maggiore consapevolezza del proprio stile comunicativo;
- aver sviluppato la capacità di individuare/ ridurre/gestire gli ostacoli alla comunicazione (decentramento, sospensione/riduzione dei pregiudizi e stereotipi, ecc.);
- aver sviluppato/potenziato uno stile comunicativo assertivo
- aver sviluppato capacità di mediazione

E) Capacità di apprendere

SCUOLA DELL'INFANZIA: Al termine del corso lo studente avrà sviluppato la capacità:
- di riflettere sul proprio stile comunicativo-relazionale;
- di utilizzare le teorie/metodi proposti al fine di gestire/migliorare il proprio stile comunicativo-relazionale;
- di ricercare/usare teorie e tecniche per la mediazione e la gestione creativa dei conflitti;
- la capacità di reperire fonti, strumenti per sviluppare le proprie abilità dialogiche e comunicative e quelle dei bambini nella fascia d’età 3-6 anni;


SCUOLA PRIMARIA: Al termine del corso lo studente avrà sviluppato:
- di riflettere sul proprio stile comunicativo-relazionale;
- di utilizzare le teorie/metodi proposti al fine di gestire/migliorare il proprio stile comunicativo-relazionale;
- di ricercare/usare teorie e tecniche per la mediazione e la gestione creativa dei conflitti;
- la capacità di reperire fonti, strumenti per sviluppare le proprie competenze interculturali, quelle dei bambini nella fascia d’età 6-11 anni.

Programma

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MM: TEORIE DEL DIALOGO E DELL'INTEGRAZIONE
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Il corso presenterà i principi di una pratica dialogica intesa come educazione del pensiero interiore ed intersoggettivo ispirata al principio dell'aver cura. Nello specifico verranno trattati i seguenti temi: - Il valore del dialogo all’interno del processo educativo e della costruzione sociale della conoscenza. - Il Dialogo socratico: una pratica cognitiva per ragionare insieme e per apprendere a pensare da sé in profondità. - L'approccio maieutico in scuola: esperienze e ricerche in atto. - I fondamenti teorici e le tecniche formative del progetto MelArete. - Il ruolo dell’adulto nel dialogo con i bambini all’interno dei contesti scolastici: riconoscere e riflettere sui differenti stili comunicativi. - Metodi e tecniche d’analisi delle pratiche discorsive.
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MM: PEDAGOGIA INTERCULTURALE
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Contenuti I parte A partire da sé Il riconoscimento nei contesti educativi - La differenza come elemento costitutivo del vivere umano - La teoria del riconoscimento I tre passi per un approccio interculturale - Il decentramento, - il quadro di riferimento dell’altro, - la negoziazione e la mediazione interculturale Gli ostacoli alla comprensione dell’altro - Le rappresentazioni - Le forme di etnocentrismo - Limiti del giudizio umano - I modelli e le tecniche professionali II parte Il contesto scolastico: ‘a mixed bag’ - Vissuti ed esperienze di bambini e famiglie – Approfondimenti: le ‘seconde generazioni’ - La scuola ‘a mixed bag’ - Micro-aggressions - Il punto di vista dei docenti sulla diversità - La normativa III parte La formazione interculturale degli insegnanti Le competenze interculturali - Il costrutto di competenza interculturale - Un modello di competenza interculturale per insegnanti di scuola primaria e dell’infanzia - Competenze interculturali di primo livello - Competenze interculturali di secondo livello IV parte Il rapporto con i genitori di qui e d’altrove Attività di apprendimento previste e metodologie di insegnamento Lezioni frontali con dispositivi di supporto (slide, sequenze cinematografiche, estratti da documenti ministeriali, testi, …); esercitazioni individuali (competenze personali) e di gruppo (analisi di casi, interviste, …). Bibliografia 1. P. Dusi (2012). La comunicazione docenti-genitori. Milano: Franco Angeli. 2. Eventuali indicazioni sui materiali di studio I testi indicati sono riferiti al programma per frequentanti e non frequentanti. Per gli studenti frequentanti verranno fornite ulteriori indicazioni nel corso delle lezioni.

Modalità d'esame

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MM: TEORIE DEL DIALOGO E DELL'INTEGRAZIONE
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Sono previste diverse possibilità: elaborati scritti per i frequentanti il corso o presentazioni orali per i non frequentanti. Nel saggio scritto gli studenti frequentanti potranno presentare: - un progetto educativo-didattico caratterizzato da un approccio maieutico (scuola dell'infanzia o scuola primaria); - l'analisi di un dialogo di gruppo registrato all'interno del contesto scolastico al fine di mettere in evidenza le mosse conversazionali e gli stili comunicativi. Si valuteranno la capacità di rielaborazione approfondita e critica dei contenuti presentati durante il corso, e la comprensione dei concetti fondamentali presenti nei testi di riferimento.
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MM: PEDAGOGIA INTERCULTURALE
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Modalità d’esame Elaborato scritto /report. sono previste due modalità: 1. Un elaborato individuale che analizzi criticamente le DUE nterviste raccolte, utilizzando in modo appropriato i costrutti, i modelli teorici e di intervento presentati a lezione e nei testi d’esame. 2. Un elaborato individuale che analizzi criticamente UNA intervista somministrata e presenti la MAPPA CONCETTUALE del testo d'esame prescelto, utilizzando in modo appropriato i costrutti, i modelli teorici e di intervento presentati a lezione e nei testi d’esame PER I DETTAGLI SI RIMANDA ALLE LINEE GUIDE INSERITE NELLA PAGINA MOODLE DELL'INSEGNAMENTO Criteri di valutazione La valutazione dell’esame avrà luogo in trentesimi. Contenuti e modalità di svolgimento delle prove di accertamento: - La prova attraverso la quale si valuterà l’apprendimento è in forma scritta. Si tratta di redarre un elaborato scritto*, in cui lo/la studente individualmente presenterà un’analisi critica di almeno 2 interviste somministrate a docenti della scuola primaria, quali testimoni privilegiati, con il supporto dei concetti, modelli teorici e di intervento proposti nel corso delle lezioni e nei testi presenti in bibliografia. I criteri per la valutazione del report – elaborato scritto riguarderanno i seguenti livelli di performance: - congruenza, articolazione, significatività dei contenuti teorici acquisiti; - padronanza del linguaggio specifico della disciplina; - la rigorosità nella somministrazione dell’intervista, di trascrizione e analisi dell’intervista somministrata (secondo il format presente in moodle); - la capacità di stabilire connessioni tra i nuclei tematici fondativi trattati sia nei testi sia a lezione; - la rielaborazione personale dei contenuti basata sulle connessioni stabilite tra teoria e dati raccolti; -correttezza sintattico-grammaticale. Istruzioni per la stesura dell'elaborato scritto/ report* - Il report consiste in un testo argomentativo attraverso il quale lo/a studente/ssa esamina e analizza le interviste somministrate ai genitori. L’ampiezza del testo è decisa dallo/a/i/e studente/essa/i/esse. Si suggerisce una lunghezza minima di 10 cartelle, 3.000 battute ogni cartella, più bibliografia e appendice (in cui va inserita la trascrizione integrale dei dati raccolti con interviste) - Il report è composto da: - - una copertina (riportante: nome e cognome studente/i, matricola, corso di laurea, titolo del lavoro, email e telefono); - - abstract ovvero breve sunto del lavoro; - - introduzione; - - analisi delle interviste; - - discussione dell'analisi e elementi critici rilevati; - - conclusione; - - bibliografia; - - appendice: trascrizione interviste somministrate usando format presente in moodle. - - Il testo deve essere suddiviso in paragrafi; sostenuto scientificamente da note a piè di pagina e bibliografia finale. - L’elaborato va inviato via mail almeno 5 giorni prima della data a cui ci iscrive per sostenere l’esame.

Bibliografia

Visualizza la bibliografia con Leganto, strumento che il Sistema Bibliotecario mette a disposizione per recuperare i testi in programma d'esame in modo semplice e innovativo.

Tipologia di Attività formativa D e F

Gli 8 crediti liberi a scelta dello studente (ambito “D”) hanno lo scopo di offrire allo studente la possibilità di personalizzare il proprio percorso formativo permettendo di approfondire uno o più argomenti di particolare interesse legati al proprio percorso accademico.
Per garantire questo fine, si invitano gli studenti a rispettare le seguenti indicazioni per il completamento di tale ambito:

  • almeno un’attività formativa erogata come esame universitario (con relativo voto in trentesimi) di insegnamenti compresi nei settori scientifico disciplinari previsti nel piano di Studio (oltre ai settori di M-FIL) aventi stretta congruenza con il profilo professionalizzante del corso di laurea; il Collegio didattico ha indicato che sarà possibile scegliere fra i seguenti esami della LM di Scienze pedagogiche (Epistemologia della ricerca educativa - 9 cfu M-PED/01, Ermeneutica pedagogica - 6 cfu M-PED/01, Etnografia nei contesti educativi - 9 cfu M-DEA/01, Fenomenologia della cura - 6 cfu M-FIL/03, Psicologia sociale dei gruppi e delle organizzazioni - 9 cfu M-PSI/05, Teorie e metodi dell'educazione inclusiva - 6 cfu M-PED/03) e gli esami di Geografia applicata - 6 cfu M-GGR/01 della laurea in Scienze psicologiche per la formazione e Geografia BC - 6 cfu M-GGR/01 della laurea in Beni Culturali;
  • massimo 6 cfu relativi a competenze linguistiche (oltre a quelli previsti dal PdS);
  • partecipando ad attività formative espressamente approvate dal CdS;
  • non vengono valutate attività svolte in Erasmus non inserite nei Learning Agreement.
Altre informazioni sono reperibili nella Guida per i crediti liberi che è possibile trovare quì.

Prima parte del primo semestre Dal 27/09/21 Al 06/11/21
anni Insegnamenti TAF Docente
4° 5° Summer School: Human Sciences and Society - (HSaS) F Massimiliano Badino (Coordinatore)

Prospettive


Avvisi degli insegnamenti e del corso di studio

Per la comunità studentesca

Se sei già iscritta/o a un corso di studio, puoi consultare tutti gli avvisi relativi al tuo corso di studi nella tua area riservata MyUnivr.
In questo portale potrai visualizzare informazioni, risorse e servizi utili che riguardano la tua carriera universitaria (libretto online, gestione della carriera Esse3, corsi e-learning, email istituzionale, modulistica di segreteria, procedure amministrative, ecc.).
Entra in MyUnivr con le tue credenziali GIA.

Tutorato per gli studenti

Tutti i docenti del Corso di Studio possono formire una forma di tutorato volta ad orientare e assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi.
Le matricole, gli studenti che si approcciano al tirocinio, gli studenti in uscita e tutti gli studenti che manifestano difficoltà nel loro percorso di studi possono contattare i docenti indicati come tutor del corso di laurea in Scienze della formazione primaria:
 - prof. Claudio Girelli (Referente del CdS);
- prof.ssa Roberta Silva;
- prof.ssa Marinella Majorano;
 - prof.ssa Federica Valbusa;
- prof. Lorenzo Migliorati.
 

Esercitazioni Linguistiche CLA


Prova Finale

Come previsto dall’art. 6, comma 5, del Decreto 10 settembre 2010, n. 249, il Corso di Studio si concluderà con la stesura e la discussione della relazione finale di tirocinio e con la preparazione e la discussione della tesi.
La prova finale dovrà attestare il livello qualitativo del lavoro sul campo effettuato dallo studente durante il tirocinio nonché la sua capacità di proporsi quale futuro professionista della scuola in grado di assolvere con piena autonomia e consapevolezza, preparazione metodologica e di contenuti, ai compiti relativi alla funzione docente. In particolare, l’elaborato relativo alla tesi dovrà testimoniare le capacità di ricerca.
La tesi e la relazione finale di tirocinio sono elaborate in modo originale dallo studente rispettivamente sotto la guida di un relatore scelto tra i docenti del Corso di Studio e sotto la guida del tutor coordinatore che ha supervisionato lo svolgimento del tirocinio nell’ultima annualità. La discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
La discussione della tesi e della relazione di tirocinio devono avere luogo entro e non oltre 6 mesi l’una dall’altra.
La discussione della relazione finale di tirocinio avverrà di fronte ad una commissione nominata dal Presidente del Collegio Didattico presieduta da un docente e composta da un tutor organizzatore e da due tutor coordinatori.
La discussione della tesi avverrà di fronte ad una Commissione nominata dal Presidente del Collegio Didattico
composta con un minimo di cinque docenti titolari di insegnamento e integrata da due docenti tutor e da un rappresentante designato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
 
La tesi:
La Laurea Magistrale si consegue con l’acquisizione di almeno 300 CFU, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all’articolo 4, comma 2.
Lo studente dovrà inoltre aver superato con esito positivo la prova finale, composta dalla discussione della relazione finale di tirocinio e dalla discussione della tesi, di cui all’articolo precedente.
Il voto finale di laurea magistrale è espresso in cento-decimi (110) ed è costituito dalla somma:
  1. della media ponderata (MP) dei voti negli esami di cui all’articolo 4, comma 1, pesati con i relativi crediti e rapportata a cento-decimi;
  2. dell’incremento/decremento di voto, pure espresso in cento-decimi, conseguito nella prova finale (da 0 a 6 punti).
  3. dell’eventuale incremento di voto legato alla votazione conseguita nell’attività di tirocinio (da 0 a quatto punti)
Allo scopo di favorire la partecipazione alla mobilità internazionale, a tutte le studentesse e a tutti gli studenti che: (i) nel corso del ciclo di studi abbiano acquisito il riconoscimento in carriera di almeno 12 CFU conseguiti in mobilità internazionale e (ii) conseguano il titolo finale entro la durata normale del Corso di Studi, verranno attribuiti n. 2 (due) punti aggiuntivi da computarsi ai fini della determinazione del punteggio finale di laurea (fermo restando che tali punti aggiuntivi non saranno computati nell’ipotesi in cui la studentessa o lo studente abbia comunque conseguito il punteggio massimo) – Art. 5, comma 4°, del Regolamento di Ateneo per la mobilità studentesca internazionale (D.R. 140/2021 del 12/01/2021). Gli eventuali due punti aggiuntivi saranno assegnati all’interno dei 6 a disposizione per la discussione della tesi di laurea, restano quindi invariati i 4 punti attribuibili al percorso di tirocinio.
Qualora la/il candidata/o abbia ottenuto il voto massimo e il lavoro di tesi risulti meritevole, può essere attribuita la lode.

Guide operative per lo studente


Gestione carriere


Stage e Tirocini

Le attività di tirocinio indirette e dirette, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, come stabilito dal D.M. 249/2010, hanno inizio nel secondo anno di corso e si svolgono secondo modalità tali da assicurare un aumento progressivo del numero dei relativi crediti formativi universitari fino all'ultimo anno.
 
La struttura generale del tirocinio prevede:
- II annualità 100 ore di tirocinio pari a 4 CFU
- III annualità 100 ore di tirocinio pari a 4 CFU
- IV annualità 175 ore di tirocinio pari a 7 CFU
- V annualità   225 ore di tirocinio pari a 9 CFU.
 
Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor coordinatori e da tutor organizzatori distaccati, rispettivamente a tempo parziale e a tempo pieno, presso il CdS. Esso prevede attività che si sviluppano secondo modalità di partecipazione periferica e modalità di partecipazione attiva: tali attività dovranno essere, adeguatamente documentate da parte dello studente e saranno supervisionate dai tutor competenti.
La frequenza alle attività di tirocinio è obbligatoria.
 

Allegati

Titolo Info File
Doc_Univr_pdf Regolamento 115 KB, 23/06/21 

Ulteriori servizi

I servizi e le attività di orientamento sono pensati per fornire alle future matricole gli strumenti e le informazioni che consentano loro di compiere una scelta consapevole del corso di studi universitario.