Studiare
In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.
Piano Didattico
Queste informazioni sono destinate esclusivamente agli studenti e alle studentesse già iscritti a questo corso.Se sei un nuovo studente interessato all'immatricolazione, trovi le informazioni sul percorso di studi alla pagina del corso:
Laurea magistrale in Storia delle Arti - Immatricolazione dal 2025/2026Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.
1° Anno
| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
1 insegnamento a scelta 1 insegnamento a scelta2° Anno Attivato nell'A.A. 2025/2026
| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
4 insegnamenti a scelta| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
1 insegnamento a scelta 1 insegnamento a scelta| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
4 insegnamenti a scelta| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)
TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.
Antropologia del patrimonio culturale (m) (2025/2026)
Codice insegnamento
4S010529
Docente
Coordinatore
Crediti
6
Offerto anche nei corsi:
- Antropologia del patrimonio del corso Laurea magistrale in Promozione e gestione del patrimonio territoriale e delle destinazioni turistiche
- Antropologia culturale del corso Laurea magistrale interateneo in Scienze storiche [LM-84]
Lingua di erogazione
Italiano
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-DEA/01 - DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE
Periodo
CuCi 2 B dal 7 apr 2026 al 30 mag 2026.
Corsi Singoli
Non Autorizzato
Obiettivi di apprendimento
L'approvazione della convenzione Unesco sul patrimonio culturale immateriale (2003) ha portato ad ampliare il modo di intendere i beni culturali. Obiettivo primario del corso è quello di portare uno sguardo antropologico su aspetti del patrimonio materiale e immateriale delle comunità e dei loro contesti. Attraverso diverse modalità didattiche che privilegiano il confronto di tipo seminariale, il corso si propone di portare le e gli studenti a una comprensione critica di alcuni temi e concetti della disciplina per avvicinarsi con uno sguardo relativistico alle differenti pratiche e produzioni delle società umane e riflettere su come storicamente sono stati costruiti e narrati gli ‘altri’ (prima parte) e come queste rappresentazioni abbiano influito – e continuino a farlo – sulla percezione del loro patrimonio materiale e immateriale dentro e fuori i musei (parte monografica). Le e gli studenti sono incoraggiati a prendere parte attiva alle lezioni e a produrre un lavoro di ricerca personale. Al termine del corso lo/la studente: 1. matura la conoscenza delle categorie e del linguaggio usati in antropologia per indagare i processi di patrimonializzazione relativi ai beni materiali e immateriali; 2. è in grado di utilizzare gli strumenti acquisiti per analizzare criticamente tali processi.
Prerequisiti e nozioni di base
qualche conoscenza di concetti base di antropologia culturale
Programma
Il corso inizialmente affronta 1.alcuni temi teorici e metodologici della disciplina per poi 2.concentrarsi sulla questione della restituzione e le varie articolazioni che essa può assumere.
Prima parte: sguardi, relativismo- universalismo, ontologie indigene, ricerca sul campo e i suoi risvolti etici, le relazioni etnografiche, la condivisione di contesto, l’agency.
Seconda parte: Patrimoni culturali, l’ ‘intangible turn’. A chi appartengono le memorie e le storie degli oggetti presenti nelle collezioni museali? Le pratiche decoloniali in atto in alcune istituzioni museali. Le richieste di restituzione.
Bibliografia da portare all'esame: Vedi Leganto
Un testo relativo alla prima parte del corso (a scelta fra i due in elenco); un testo e un articolo relativi alla seconda parte (vedi oltre).
Testo relativo alla prima parte del corso (a scelta fra i due proposti)
Allovio, Stefano. Ciabarri, Luca e Mangiameli Gaetano, 2024, Antropologia culturale. I temi fondamentali, Milano, Raffaello Cortina ed. NUOVA EDIZIONE
Paini, Anna, Gallo, Matteo, Maltese, Sefano, 2025, La ricerca etnografica. Approcci metodologici e pratiche dal campo, Milano, Hoepli.
Testo e articolo relativi alla seconda parte del corso
Ballacchino Katia, Bindi Letizia e Broccolini Alessandra, 2020, Ri-tornare pratiche etnografiche tra comunità e patrimoni culturali, Bologna, Patron editore.
Bortolotto, Chiara, 2011, Patrimonio immateriale e autenticità: una relazione indissolubile, in La Ricerca Folklorica, ottobre 2011, No. 64, Beni immateriali La Convenzione Unesco e il folklore (ottobre 2011), pp. 7-17.
Bibliografia
Modalità didattiche
La lezione sarà partecipata, accanto alle lezioni frontali sarà dato spazio a momenti di approfondimento e di confronto, tra cui:
- Approfondimenti tematici proposti alle e agli studenti
- Incontri con esperti
- Almeno un'uscita didattica
La frequenza alle lezioni in presenza è fortemente consigliata
Le/i frequentanti riceveranno alla prima lezione il calendario delle attività didattiche.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Per le/i frequentanti: le modalità di valutazione (contributi di ricerca personali, presentazione orale e relazione finale) saranno presentate all’inizio del corso. Nella relazione finale si valuterà la capacità critica e argomentativa nell'affrontare dinamiche e processi legati al patrimonio culturale, la capacità di fare collegamenti, la proprietà di linguaggio, la rielaborazione personale.
Per coloro che non frequentano: colloquio orale sui testi in programma.
Criteri di valutazione
Per le/i frequentanti: partecipazione attiva, presentazione orale durante il corso e relazione finale con discussione.
Per le/i non frequentanti: attraverso un colloquio orale sull’intero programma saranno verificate le conoscenze acquisite e sarà valutata la competenza raggiunta. Le /gli studenti sono invitati a presentarsi all'esame con i testi su cui hanno studiato.
La prova orale - attraverso alcune domande sui testi in programma e sugli aspetti tematici in essi trattati - si propone di verificare:
-profondità e ampiezza delle conoscenze maturate;
-proprietà di linguaggio;
-capacità critica e argomentativa
Per le/gli studenti internazionali e Erasmus è prevista la possibilità di studiare su testi e sostenere l'esame finale in inglese o francese. previo accordo con la docente.
La frequenza è fortemente consigliata
Criteri di composizione del voto finale
La valutazione finale è espressa in 30esimi.
Per i/le frequentanti che presentano la relazione finale scritta (max. 26/30) + discussione orale (max 4/30).
Esame orale (max 30/30).
Lingua dell'esame
italiano
