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In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

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Laurea in Filosofia - Immatricolazione dal 2025/2026

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

2° Anno  Attivato nell'A.A. 2022/2023

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Un insegnamento a scelta
Un insegnamento a scelta 

3° Anno  Attivato nell'A.A. 2023/2024

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Un insegnamento a scelta
12
B
M-FIL/03
Prova finale
6
E
-
Attivato nell'A.A. 2022/2023
InsegnamentiCreditiTAFSSD
Un insegnamento a scelta
Un insegnamento a scelta 
Attivato nell'A.A. 2023/2024
InsegnamentiCreditiTAFSSD
Un insegnamento a scelta
12
B
M-FIL/03
Prova finale
6
E
-
Insegnamenti Crediti TAF SSD
Tra gli anni: 1°- 2°
Due insegnamenti a scelta 
12
A
L-FIL-LET/02
12
A
L-FIL-LET/04
12
A
L-ANT/02
12
A
M-STO/01
12
A
M-STO/02
12
A
L-ANT/03
Tra gli anni: 2°- 3°
Tre insegnamenti a scelta 
Tra gli anni: 1°- 2°- 3°

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




S Stage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S00985

Coordinatore

Nicola Turrini

Crediti

6

Lingua di erogazione

Italiano

Settore Scientifico Disciplinare (SSD)

M-FIL/01 - FILOSOFIA TEORETICA

Periodo

Sem. 1A dal 25 set 2023 al 4 nov 2023.

Corsi Singoli

Autorizzato

Obiettivi di apprendimento

L’ermeneutica viene di solito intesa come la disciplina e l’arte dell’interpretazione. Questo tipo di ermeneutica nasce con l’esegesi dei testi sacri e antichi, che segue alla riscoperta della civiltà greca fatta dal Rinascimento italiano e alla libera lettura della Bibbia con la Riforma tedesca. La teoria dell’interpretazione è un’ermeneutica di stampo filologico e religioso, è uno strumento di comprensione del testo scritto e della soggettività fideistica. Invece, l’ermeneutica propriamente filosofica non ha a che fare con la testualità. L’ermeneutica filosofica nasce nel Novecento con Husserl – che definisce la fenomenologia una “ermeneutica della vita cosciente” – e con Heidegger, per il quale l’esercizio della filosofia è una “ermeneutica della fatticità”, cioè la comprensione che l’esistenza ha di se stessa. L'ermeneutica non è “interpretazione” ma “esposizione” e “dispiegamento” (Auslegung), è articolazione spontanea dell’essere e del mondo, evento che precede il linguaggio.
Al termine del corso gli studenti sapranno percorrere con maggiore consapevolezza e agilità i sentieri tortuosi dell’ermeneutica novecentesca, incrementando in questo modo la loro conoscenza del dibattito filosofico contemporaneo. Saranno inoltre capaci di comprendere in modo autonomo i testi fatti oggetto di commento a lezione, di utilizzare una terminologia filosofica propria, di comunicare gli argomenti appresi anche ai non-specialisti e proseguire negli studi magistrali.

Prerequisiti e nozioni di base

Non sono richiesti prerequisiti.

Programma

Orosemiotica e catastrofe ermeneutica.
Il corso di quest’anno sarà dedicato ad alcune nuove frontiere del pensiero semiotico ed ermeneutico che possono essere raccolte sotto il nome di “orosemiotica” o “semiotica del confine”. Il programma si svilupperà a partire da un’analisi della nozione di “confine [boundary]” così come è stata formalizzata dal padre della semiotica contemporanea, Charles Sanders Peirce, discutendo successivamente la ripresa di questa nozione da parte del filosofo italiano Giovanni Maddalena e del matematico colombiano Fernando Zalamea. Nella seconda parte del corso verranno invece evidenziate le analogie tra la nozione di “orosemiotica" precedentemente discussa e la “teoria delle catastrofi” sviluppata negli anni Cinquanta e Sessanta dal grande matematico e filosofo francese René Thom. Thom suggerì infatti di impiegare la teoria topologica dei sistemi dinamici per modellare i mutamenti discontinui che si presentano con una certa frequenza nei fenomeni naturali ma anche nei fenomeni relativi alla semiosi e al significato, dedicando particolare attenzione al concetto di "confine".
La bibliografia è puramente indicativa, a lezione verranno indicate le pagine da studiare relative a ogni testo; alcuni testi sono facoltativi.
- G. Maddalena, F. Zalamea, A New Analytic/Synthetic/Horotic Paradigm. From Mathematical Gesture to Synthetic/Horotic Reasoning, 2009 (articolo).
- G. Maddalena, Filosofia del gesto, Carocci, 2021.
- G. Maddalena, The philosophy of gesture : completing pragmatists' incomplete revolution, 2015.
- R. Fabbrichesi Leo, Sulle tracce del segno. Semiotica, faneroscopia e cosmologia nel pensiero di Charles S. Peirce, 1986.
- R. Thom, Prevedere non è spiegare, 2008.
- R. Thom, La teoria delle catastrofi, 1985.
- R. Thom, Morfologia del semiotico, 2006.

Bibliografia

Visualizza la bibliografia con Leganto, strumento che il Sistema Bibliotecario mette a disposizione per recuperare i testi in programma d'esame in modo semplice e innovativo.

Modalità didattiche

Il corso si svilupperà attraverso lezioni frontali nelle quali verranno commentati direttamente i testi oggetto di studio. Le teorie peirceane saranno considerate anche a partire da “case study” per mostrare il potenziale operativo e applicativo della teoria delle catastrofi e dell'orosemiotica. Per gli studenti frequentanti, oltre ai testi indicati in bibliografia, una presenza attiva e partecipata alle lezioni è da considerarsi parte integrante del corso.
Tutte le lezioni verranno registrate e saranno disponibili sulla pagina Moodle del corso.
I testi indicati in bibliografia sono puramente indicativi; le pagine da studiare verranno indicate durante le lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, la prova consisterà in un esame orale che verterà sull’intero programma. In alternativa, è possibile sostenere l’esame attraverso la discussione di una tesina di 25000 battute, da consegnare almeno una settimana prima dell’appello scelto; l’argomento della tesina dovrà essere precedentemente discusso con il docente.
Gli studenti non frequentanti sono invitati a fissare un ricevimento con il docente per un colloquio orientativo in vista dell'esame.

Le/gli studentesse/studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA), che intendano richiedere l'adattamento della prova d'esame, devono seguire le indicazioni riportate QUI

Criteri di valutazione

Per superare l’esame gli studenti dovranno dimostrare di:
- possedere una sufficiente padronanza dei temi, degli strumenti concettuali, dei percorsi riflessivi presentati dai testi in bibliografia d’esame;
- possedere la capacità di ripercorrere e rielaborare in maniera sufficientemente rigorosa e soggettivata i testi in bibliografia.

Criteri di composizione del voto finale

Il voto finale della prova orale sarà espresso in trentesimi.

Lingua dell'esame

italiano