Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

A.A. 2013/2014

Calendario accademico

Il calendario accademico riporta le scadenze, gli adempimenti e i periodi rilevanti per la componente studentesca, personale docente e personale dell'Università. Sono inoltre indicate le festività e le chiusure ufficiali dell'Ateneo.
L’anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.

Calendario accademico

Calendario didattico

Il calendario didattico indica i periodi di svolgimento delle attività formative, di sessioni d'esami, di laurea e di chiusura per le festività.

Definizione dei periodi di lezione
Periodo Dal Al
Sem. 1A 30-set-2013 9-nov-2013
sem. 1B 11-nov-2013 21-dic-2013
Sem. 2A 24-feb-2014 17-apr-2014
Sem. 2B 22-apr-2014 7-giu-2014
Sessioni degli esami
Sessione Dal Al
Sessione invernale 20-gen-2014 22-feb-2014
Sessione estiva 9-giu-2014 31-lug-2014
Sessione autunnale 1-set-2014 27-set-2014
Sessioni di lauree
Sessione Dal Al
Sessione estiva 11-lug-2014 11-lug-2014
Sessione autunnale (I appello) 31-ott-2014 31-ott-2014
Sessione autunnale (II appello) 19-dic-2014 19-dic-2014
Sessione invernale 20-mar-2015 20-mar-2015
Vacanze
Periodo Dal Al
Festa di Ognissanti 1-nov-2013 1-nov-2013
Festa dell'Immacolata Concezione 8-dic-2013 8-dic-2013
VACANZE DI NATALE 22-dic-2013 6-gen-2014
Vacanze di Pasqua 17-apr-2014 22-apr-2014
Festa della Liberazione 25-apr-2014 25-apr-2014
Festa dei lavoratori 1-mag-2014 1-mag-2014
Festa del S. Patrono S. Zeno 21-mag-2014 21-mag-2014
Festa della Repubblica 2-giu-2014 2-giu-2014
Vacanze Estive 11-ago-2014 15-ago-2014
Altri Periodi
Descrizione Periodo Dal Al
Esercitazioni sem 1A Sem . 1A esercitazioni 30-set-2013 9-nov-2013
Esercitazioni sem 1B Sem. 1B esercitazioni 11-nov-2013 21-dic-2013
Esercitazioni sem 2A Sem. 2A esercitazioni 24-feb-2014 17-apr-2014
Esercitazioni sem 2B Sem. 2B esercitazioni 22-apr-2014 7-giu-2014

Calendario esami

Gli appelli d'esame sono gestiti dalla Unità Operativa Didattica e Studenti Scienze Umane.
Per consultazione e iscrizione agli appelli d'esame visita il sistema ESSE3.
Per problemi inerenti allo smarrimento della password di accesso ai servizi on-line si prega di rivolgersi al supporto informatico della Scuola o al servizio recupero credenziali

Calendario esami

Per dubbi o domande leggi le risposte alle domande più frequenti F.A.Q. Iscrizione Esami

Docenti

A B C D F G L M N P R S T Z

Bressan Franco

franco.bressan@univr.it 045 8028239

Calafà Laura

laura.calafa@univr.it +39 045 8028837

Cecchi Sergio

sergio.cecchi@univr.it 0458028034

Cordiano Alessandra

alessandra.cordiano@univr.it +39 045 8028841

Dalla Chiara Roberto

roberto.dallachiara@univr.it

Del Piccolo Lidia

lidia.delpiccolo@univr.it +39 045 812 4441

Di Nicola Paola

paola.dinicola@univr.it +39 045 802 8040

Frighetto Roberta

roberta.frighetto@univr.it

Gosetti Giorgio

giorgio.gosetti@univr.it 045.8028650

Guiglia Giovanni

giovanni.guiglia@univr.it 045 802 8225

Lascioli Angelo

angelo.lascioli@univr.it +39 045802 8156

Loro Daniele

daniele.loro@univr.it +39 045 802 8041

Marangoni Giandemetrio

giandemetrio.marangoni@univr.it 045 8028193

Meneghini Anna Maria

anna.meneghini@univr.it +39 045 802 8602

Mori Luca

luca.mori@univr.it 045 802 8388

Moro Sergio

sergio.moro@univr.it +39 045 8028857

Nencini Alessio

alessio.nencini@univr.it +39 045 802 8602

Niero Mauro

mauro.niero@univr.it

Paini Anna Maria

anna.paini@univr.it +39 045802 8129

Poli Albino

albino.poli@univr.it 045 8027658

Povolo Luciana

Raccanello Daniela

daniela.raccanello@univr.it 045 8028157

Salvadori Ivan

ivan.salvadori@univr.it Skype: ivansalvadori1

Strano Silvana

silvana.stranoligato@univr.it +39 045 8028856

Tedoldi Leonida

leonida.tedoldi@univr.it 045 8028618

Zoccatelli Giorgio

giorgio.zoccatelli@univr.it

Piano Didattico

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Lingua straniera - Certificazione CLA livello B1 (completo)
6
C
(L-LIN/04)
6
C
(L-LIN/12)
6
C
(L-LIN/07)
6
C
(L-LIN/14)
InsegnamentiCreditiTAFSSD
6
B
(M-PSI/08)
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Prova finale
6
E
(-)

1° Anno

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Lingua straniera - Certificazione CLA livello B1 (completo)
6
C
(L-LIN/04)
6
C
(L-LIN/12)
6
C
(L-LIN/07)
6
C
(L-LIN/14)

3° Anno

InsegnamentiCreditiTAFSSD
6
B
(M-PSI/08)
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Prova finale
6
E
(-)

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S000948

Crediti

12

Coordinatore

Paola Di Nicola

L'insegnamento è organizzato come segue:

Problematiche minorili

Crediti

3

Periodo

Sem. 1A

Sociologia della famiglia

Crediti

6

Periodo

sem. 1B

Politica sociale

Crediti

3

Periodo

Sem. 1A

Obiettivi formativi

Modulo: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
-------
Il corso si pone l'obiettivo di dare alle studentesse/agli studenti strumenti critici di lettura ed interpretazione del rapporto tra famiglie e politiche sociali. In un sistema di welfare di tipo mediterraneo, che si è ancorato ed ha fatto leva sulla famiglia come produttore privato di beni e servizi a rilevanza pubblica (con forti ricadute sul livello di benessere della collettività), le tendenze di cambiamento delle famiglie modificano il loro ruolo sociale e rendono sempre più oneroso e complesso per le famiglie continuare a svolgere le loro tradizionali funzioni sociali. La mancanza di politiche sociali per la famiglia costituisce tuttavia uno dei fattori che maggiormente ha inciso ed incide sulle difficoltà crescenti che le famiglie incontrano nello svolgimento delle loro funzioni di cura.


Modulo: POLITICA SOCIALE
-------
Il corso si propone di offrire ai futuri assistenti sociali alcuni essenziali strumenti analitici per lo studio delle politiche sociali e del Welfare State. In particolare, dopo un breve excursus storico, si focalizzerà l'attenzione sul significato sociologico della cittadinanza sociale e sulle dinamiche inclusive ed esclusive delle politiche sociali. L'analisi della crescente disuguaglianza economica in Italia e nel mondo Occidentale sarà lo strumento per mettere in evidenza le difficoltà dei sistemi di Welfare ad adattarsi ai cambiamenti avvenuti nel sistema economico e finanziario e, conseguentemente, sulla perdita di legittimazione delle democrazie occidentali.


Modulo: PROBLEMATICHE MINORILI
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Il corso si propone di approfondire gli aspetti psicologici delle problematiche minorili che i futuri assistenti sociali potrebbero trovarsi ad affrontare. Particolare attenzione verrà data alle dinamiche familiari ed intrapsichiche, viste in ottica transgenerazionale ed interpretate partendo dall’integrazione di teorie psicoanalitiche, sistemico-relazionali e transculturali.

Programma

Modulo: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
-------
Nell'ambito delle lezioni, si svilupperà un’analisi dei fattori economici, sociali, culturali e politici che sostengono le dinamiche di mutamento sociale. In particolare, si metterà in evidenza come i processi di individualizzazione e gli spostamenti di confine tra pubblico e privato influiscono sulle relazioni di coppia e sui legami intergenerazionali, dando vita a nuove configurazioni familiari. Una particolare attenzione sarà dedicata alla mancanza di politiche sociali per la famiglia, che accentua i processi di crescente privatizzazione e individualizzazione delle relazioni familiari. Le riflessioni sui cambiamenti delle famiglie saranno ricondotte entro il più ampio quadro di cambiamento delle politiche sociali a livello locale.
Testi per l’esame (studenti frequentanti):
Y. Kazepov (a cura di), La dimensione territoriale delle politiche sociali in Italia, Carocci, Roma, 2009, in particolare: Introduzione, La sussidiarizzazione delle politiche sociali in Italia; Cap.1: Trasformazioni socio-demografiche ed evoluzione dei bisogni sociali; Cap. 2: Le dinamiche del mercato del lavoro italiano. Occupazione, disoccupazione e differenze territoriali; Cap. 3: Livelli di governo e processi di governance; Cap. 6. Il sistema di spesa e finanziamento delle politiche sociali: assetti territoriali e mutamento; Cap. 7: Assistenza sociale e politiche locali di contrasto alla povertà; Cap. 9: Le politiche di assistenza agli anziani; Cap.10: La dimensione territoriale delle politiche per gli immigrati; Conclusioni: La de-sincronizzazione, il disallineamento, e la frammentazione territoriale delle politiche sociali. Alcune considerazioni preliminari
P. Di Nicola, Famiglia: sostantivo plurale. Amarsi, crescere e vivere nelle famiglie del terzo millennio, Angeli, Milano, 2008
D. Del Boca, A. Rosina, Famiglie sole. Sopravvivere con un welfare insufficiente, il Mulino, Bologna, 2009


Modulo: POLITICA SOCIALE
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Dopo una breve introduzione storica sulla nascita delle politiche sociali, si procederà a chiarire il concetto di cittadinanza sociale e a illustrare schematicamente i diversi modelli di Welfare State (universalistico, occupazionale, dell'area mediterranea) mettendo in rilievo i diversi processi e i diversi attori di inclusione sociale in essi operanti. Successivamente, si procederà a discutere dei principali settori nei quali agisce il Welfare State (sanità, previdenza, assistenza sociale, politiche del lavoro e della casa, servizi per la famiglia e l'infanzia) mettendo in evidenza le conseguenze sulla coesione sociale di tali interventi. Infine, si dedicherà una particolare attenzione alla crescente disuguaglianza economica in Italia e nell'Occidente, con l'intento di riflettere criticamente sui cambiamenti avvenuti nel sistema capitalistico e sulle loro conseguenze sulle capacità dei diritti di cittadinanza di garantire l'inclusione sociale.

Texts per l’esame:
- Beck U., Disuguaglianza senza confini, Laterza, Bari, 2011.
- Ferrera M. (a cura di), Le politiche sociali, il Mulino, Bologna, 2012.


Modulo: PROBLEMATICHE MINORILI
-------
- Dalla sociologia alla psicologia delle relazioni familiari; i minori nelle famiglie post-moderne; la tutela del minore; l’indagine del sistema familiare in ottica transgenerazionale: il genogramma; la valutazione ed il sostegno delle capacità genitoriali.
- I minori nelle separazioni conflittuali: aspetti psicologici e sociali dei conflitti di coppia; il disagio del minore nella conflittualità dei genitori separati; la Sindrome da Alienazione Genitoriale.
- Il maltrattamento e l’abuso di minori: aspetti psicologici e sociali del maltrattamento intrafamiliare; le dinamiche relazionali nella famiglia maltrattante; la sofferenza del minore maltrattato e abusato; la valutazione ed il recupero delle capacità genitoriali nei casi di maltrattamento e abuso.
- Adolescenti devianti: adolescenza e trasgressione; fattori di rischio della delinquenza minorile e influenza del contesto familiare; significati affettivi dei comportamenti trasgressivi; le risposte degli adulti alla trasgressione giovanile.
- I minori stranieri: aspetti psicologici e sociali dei progetti migratori; le dinamiche relazionali nelle famiglie immigrate; essere bambini e adolescenti in una società multiculturale; minori stranieri non accompagnati.
- L’adozione e l’affido: l’allontanamento del minore dalla famiglia; curare i bambini con le relazioni; il percorso di conoscenza degli aspiranti genitori adottivi e affidatari; l’abbinamento; il sostegno alla genitorialità affidataria e adottiva; la conclusione dell’affido.

E’ richiesto l’approfondimento di due a scelta dei seguenti argomenti:
a) MINORI NELLE SEPARAZIONI CONFLITTUALI
A.Dell’Antonio, Il bambino conteso. Il disagio infantile nella conflittualità dei genitori separati, Giuffrè, 1993.
b) MALTRATTAMENTO E ABUSO DI MINORI
S.Cirillo, P.Di Blasio, La famiglia maltrattante, Raffaello Cortina, 1989
c) ADOLESCENTI DEVIANTI
A. Maggiolini, E.Riva, Adolescenti trasgressivi, Franco Angeli, 2003.
d) MINORI STRANIERI
M.R.Moro, I nostri bambini domani. Per una società multiculturale, Franco Angeli, 2011.
e) ADOZIONE E AFFIDO
C. Artoni Schlesinger, Adozione ed oltre, Borla, 2006.
oppure
C.A.M. , Nuove sfide per l’affido. Teorie e prassi, Franco Angeli, 2012. (cap. 1-8)

Modalità d'esame

Modulo: SOCIOLOGIA DELLA FAMIGLIA
-------
Esame orale


Modulo: POLITICA SOCIALE
-------
Esame orale.


Modulo: PROBLEMATICHE MINORILI
-------
Esame orale

Tipologia di Attività formativa D e F

Insegnamenti non ancora inseriti

Prospettive


Avvisi degli insegnamenti e del corso di studio

Per la comunità studentesca

Se sei già iscritta/o a un corso di studio, puoi consultare tutti gli avvisi relativi al tuo corso di studi nella tua area riservata MyUnivr.
In questo portale potrai visualizzare informazioni, risorse e servizi utili che riguardano la tua carriera universitaria (libretto online, gestione della carriera Esse3, corsi e-learning, email istituzionale, modulistica di segreteria, procedure amministrative, ecc.).
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Gestione carriere


Esercitazioni Linguistiche CLA


Stage e Tirocini

Le attività̀ di tirocinio degli studenti si svolgono presso strutture esterne, convenzionate con l’Università degli Studi di Verona ai sensi delle vigenti disposizioni in materia. Nelle strutture esterne gli studenti svolgono le attività di tirocinio sotto la responsabilità di un assistente sociale (Tutor-supervisore), appartenente a dette strutture, coordinato a sua volta dal responsabile del tirocinio presso il Corso di Studio.
In assenza di un assistente sociale, operante nella struttura esterna, il Collegio didattico, per quanto di competenza, decide, su proposta dei responsabili del tirocinio, in ordine alle condizioni per l’effettuazione o la prosecuzione delle attività di tirocinio degli studenti interessati. Le attività di tirocinio sono obbligatorie per almeno 450 ore.
Il Collegio didattico, in deroga alle disposizioni del presente articolo, può consentire a studenti che si trovino in particolari condizioni, in specie se disabili, lavoratori o impegnati in organismi collegiali dell’Università degli Studi di Verona, di non ottemperare in parte all’obbligo di frequenza alle attività di tirocinio, predisponendo forme alternative di tirocinio, anche tramite supporti telematici e multimediali interattivi.
I responsabili delle attività di tirocinio presso il Corso di Studio, anche avvalendosi di appositi collaboratori o tutori esterni, accertano la presenza degli studenti presso le rispettive strutture. A tal fine utilizzano un apposito libretto di frequenza per ciascuno studente.
Al termine dell’attività di tirocinio, lo studente deve presentare una relazione scritta al responsabile di tale attività presso il Corso di Studio. Lo studente elabora la relazione scritta, controfirmata dal Tutor-supervisore. La relazione finale viene valutata dal responsabile del tirocinio presso il Corso di Studio e deve tenere conto degli obiettivi prefissati dal Collegio didattico.


La valutazione viene attribuita al tirocinio nel seguente modo: sufficiente = 1; buono = 2; ottimo = 3; eccellente = 4 e verrà aggiunta alla media dei voti del curriculum al momento della discussione della tesi.
Gli Uffici della Direzione Didattica e Servizi agli Studenti predispongono la documentazione necessaria allo svolgimento delle attività̀ di tirocinio, comprese attestazioni e certificazioni.
Nel caso in cui lo studente partecipi a programmi di mobilità internazionale, le attività̀ di tirocinio vengono regolamentate come segue:

A – Lo studente svolge il Tirocinio presso la sede estera.
Se lo studente svolge il Tirocinio all’estero si ritengono assolti gli obbligo relativi al Laboratorio se:
  • -  lo studente aggiorna il proprio docente/tutor con brevi relazioni mensili da inviare mezzo mail, sull’andamento del lavoro svolto presso la sede estera;
  • -  produce una relazione finale completa del tirocinio svolto.
    La valutazione finale del laboratorio di guida al tirocinio sarà̀ effettuata da parte del tutor del laboratorio sulla base della relazione dello studente tenendo conto della eventuale valutazione da parte del supervisore estero.
 
B – Lo studente non svolge il Tirocinio presso la sede estera.
Se lo studente non svolge il Tirocinio nella sede estera e lo deve fare al rientro:
lo studente effettua uno/due incontri individuali iniziali con il docente/tutor in cui predisporre quanto necessita per l’avvio del tirocinio e nei quali verranno forniti materiali, griglie ed eventuali testi di riferimento;
invia brevi relazioni mensili sull’andamento del tirocinio che sarà svolto in Italia al di fuori del periodo in cui si tiene il laboratorio di guida al tirocinio;
produce la relazione finale completa del tirocinio svolto”. 

Per altre informazioni in merito alle procedure per svolgere il tirocinio, è possibile contattare l'Ufficio Stage e Tirocini.

Tutorato per gli studenti

Tutti i docenti del Corso di Studio possono fornire una forma di tutorato volta ad orientare e assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi.
Le matricole, gli studenti che si approcciano al tirocinio, gli studenti in uscita e tutti gli studenti che manifestano difficoltà nel loro percorso di studi possono contattare i docenti indicati come tutor del corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale:
 - prof. Luca Mori (Referente del CdS);
- prof.ssa Daniela Raccanello;
 - prof. Giorgio Gosetti.


Nel quadro del programma di tutorato, volto a favorire l’inserimento nel corso di studi  e a fornire un supporto lungo tutta l’esperienza universitaria degli studenti della laurea triennale in Scienze del servizio sociale, il Dipartimento di Scienze Umane ha deciso di avvalersi delle competenze di alcuni studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Servizio sociale in ambiti complessi per offrire un servizio di sostegno per chi frequenta il corso triennale (ad es. nell’utilizzo delle piattaforme online, nel metodo di studio, nella scrittura della tesi ecc.). 

In ragione dell’emergenza attuale tutti i Tutor saranno raggiungibili sempre via mail (agli indirizzi di posta sotto indicati). Forniranno inoltre un servizio online, tramite Skype o Zoom, previo appuntamento concordato sempre via mail. 
Non esitate a contattarli. 
Francesca Ruggerone     francesca.ruggerone@studenti.univr.it
Lavinia Carboni                  lavinia.carboni@studenti.univr.it

Guide operative per lo studente


Assistente Sociale

Comune e Università di Verona collaborano per la formazione alla professione di assistente sociale. 

Visualizza il video in occasione della “Borsa di studio Simonetta Perazzoli”


 

Prova Finale

Per il conseguimento della laurea in Scienze del Servizio Sociale, lo studente dovrà superare una prova finale. Ciò potrà avvenire dopo almeno 20 giorni dal superamento delle prove di valutazione relative tutti i corsi di insegnamento e a tutte le attività formative, così come previsto nel proprio piano degli studi, acquisendo 174 CFU. La prova finale, a cui sono attribuiti 6 CFU, consiste in una tesi scritta, su un argomento di interesse per la professione di assistente sociale, che approfondisca, sotto il profilo teorico, metodologico e multidisciplinare, le conoscenze acquisite nell’ambito degli studi universitari.
Per la preparazione alla prova finale, nella forma di una relazione scritta e di una sua discussione orale, lo studente deve avvalersi di un docente dell’Ateneo facente parte del Collegio Didattico, con il quale abbia superato una prova di valutazione in una disciplina del settore scientifico-disciplinare di afferenza del docente stesso.
La discussione della prova finale e la proclamazione avvengono alla presenza di un’apposita commissione, costituita in conformità al RDA e al presente Regolamento, che procede al conferimento del titolo di studio.
Le commissioni dispongono di centodieci punti qualunque sia il numero dei componenti la commissione; il voto minimo per il superamento dell'esame è di 66/110; quando il candidato abbia ottenuto il massimo dei voti, all'unanimità può essere concessa la lode.
È compito della Commissione, ascoltata la presentazione del lavoro di tesi, formulare un giudizio, in termini di punteggio, che può essere al massimo di 8 punti. Alla valutazione finale vengono aggiunti:

  • 0,5 punti per ogni lode in carriera, fino ad un massimo di 3 punti;
  • fino a un massimo di 4 punti per la valutazione del tirocinio;
  • 1 punto se il/la candidato/a si laurea in corso;
  • 2 punti se il/la laureando/a ha partecipato a programmi di mobilità internazionale.

 
Lo studente può ritirarsi dall’esame finale di laurea fino al momento di essere congedato dal Presidente della Commissione competente a dare corso alla decisione di voto, che avviene senza la presenza dello studente o di estranei.
Lo svolgimento dell’esame di laurea è pubblico e pubblico è l’atto della proclamazione del risultato finale.
 

Allegati

Elenco delle proposte di tesi e stage

Proposte di tesi Area di ricerca
Proposta tesi Argomenti vari

Ulteriori servizi

I servizi e le attività di orientamento sono pensati per fornire alle future matricole gli strumenti e le informazioni che consentano loro di compiere una scelta consapevole del corso di studi universitario.