Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

Queste informazioni sono destinate esclusivamente agli studenti e alle studentesse già iscritti a questo corso.
Se sei un nuovo studente interessato all'immatricolazione, trovi le informazioni sul percorso di studi alla pagina del corso:

Laurea magistrale in Scienze pedagogiche - Immatricolazione dal 2025/2026

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

1° Anno

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
6
B
M-FIL/03
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Un insegnamento a scelta tra i seguenti

2° Anno  Attivato nell'A.A. 2014/2015

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Prova finale
16
E
-
InsegnamentiCreditiTAFSSD
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
6
B
M-FIL/03
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Un insegnamento a scelta tra i seguenti
Attivato nell'A.A. 2014/2015
InsegnamentiCreditiTAFSSD
Prova finale
16
E
-
Insegnamenti Crediti TAF SSD

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




S Stage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S000562

Coordinatore

Daniele Loro

Crediti

9

Lingua di erogazione

Italiano

Settore Scientifico Disciplinare (SSD)

M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE

Periodo

Sem IIA, Sem IIB

Sede

VERONA

Obiettivi formativi

Finalità formativa generale
La finalità formativa generale dell’insegnamento di Ermeneutica pedagogica, posto all’interno del corso di laurea magistrale in Scienze pedagogiche, consiste nell’approfondire il significato dell’educazione, che è considerata come una grande esperienza di “interpretazione”, preceduta e seguita da un’analoga esperienza interpretativa che si concretizza in ogni teorizzazione pedagogica. Da qui la necessità, per chi opera nell’ambito dell’educazione o che riflette in termini pedagogici su di essa, di approfondire il tema dell’ermeneutica e le sue molteplici articolazioni storiche e filosofiche.
Il fatto che l’educazione possa essere pensata “anche” come un’esperienza interpretativa spiega la nascita di questa disciplina, che si colloca all’interno dello storico rapporto tra educazione, pedagogia e filosofia, da cui è scaturito l’orizzonte disciplinare rappresentato dalla “filosofia dell’educazione”, di cui l’ermeneutica pedagogica rappresenta una particolare articolazione e uno specifico approfondimento conoscitivo.
La finalità formativa generale di questo insegnamento è dunque di natura essenzialmente conoscitiva e riflessiva, nel senso che sollecita l’educatore e il pedagogista a prestare particolare attenzione al momento in cui, nella progettazione educativa o nella riflessione sull’azione educativa appena conclusa, emerge in primo piano il momento “interpretativo” e la sua rilevanza conoscitiva, con particolare riguardo al ruolo del soggetto interpretante.

Obiettivi formativi specifici
Sulla base delle finalità generali sopra esposte, il corso si propone di raggiungere alcuni obiettivi formativi specifici, espressi sotto forma di risultati di apprendimento attesi.
- Primo obiettivo formativo: la conoscenza e la comprensione dell’educazione come “esperienza di interpretazione” e dunque dell’importanza dell’ermeneutica, della sua storia e delle sue teorie più significative; ciò comporta la necessaria conoscenza dell’ermeneutica filosofica e la sua riformulazione in termini pedagogici. In relazione a ciò, alla fine del corso lo studente sarà in possesso di un sufficiente livello di conoscenza dell’ermeneutica, sapendola adeguatamente contestualizzare nell’ambito della sua storia, con particolare riguardo agli autori e alle correnti che ne hanno caratterizzato l’evoluzione.
- Secondo obiettivo formativo: la capacità operativa di leggere la relazione educativa in generale, e qualunque problema educativo in particolare, anche dal punto di vista ermeneutico. In tal modo, alla fine del corso lo studente sarà in grado di integrare le nuove conoscenze all’interno del proprio bagaglio culturale e di saperne fare un’applicazione professionale.
- Terzo obiettivo formativo: riguarda la capacità di individuare il modello ermeneutico più adatto per interpretare l’esperienza educativa, rispettando di quest’ultima le caratteristiche costitutive. In tal modo, al termine del corso, lo studente sarà in grado sia di arricchire i propri modelli di ricerca e di azione, sia di valutare in modo autonomo le possibilità conoscitive ed eventualmente anche i limiti dell’ermeneutica, riletta in chiave pedagogica.
- Quarto obiettivo formativo: riguarda il miglioramento delle capacità linguistiche e comunicative, arricchite dal patrimonio problematico e concettuale che è proprio dell’ermeneutica. In tal modo, al termine del corso lo studente sarà in grado di integrare il proprio linguaggio educativo con gli apporti provenienti dall’orizzonte ermeneutico.

Programma

Contenuti
Durante le lezioni saranno affrontati indicativamente i seguenti temi, che rappresentano i contenuti principali della parte “generale” o istituzionale del corso:
- l’educazione come problema ermeneutico
- elementi di storia dell’ermeneutica: dall’età classica a Dilthey;
- l’ermeneutica del Novecento: Heidegger, Gadamer, Ricoeur
- due diversi sviluppi dell’ermeneutica italiana del Novecento: Pareyson e Vattimo;
- dalla riflessione storico-filosofica alla rilettura ermeneutica della pratica educativa;
- l’ermeneutica pedagogica e altri paradigmi pedagogici di pensiero.

Contenuti principali della parte “monografic a” o di approfondimento del corso:
- un problema educativo e filosofico di grande valenza ermeneutica: la verità;
- teorie filosofiche sulla verità e loro rilettura nella prospettiva educativa;

- l’esperienza della verità in educazione quale chiave di lettura della teorie filosofiche sulla verità;
- elementi fondativi per un progetto di educazione alla verità.

Testi per l’esame
Per la parte generale: sono obbligatori per tutti, frequentanti e non frequentanti, i due testi seguenti:
- D. Loro, Ermeneutica pedagogica e il problema della verità. Dispensa 2013-2014 (la dispensa sarà disponibile, a fine corso, presso la libreria Ateneo, Lungadige Porta Vittoria, 37. www.ateneovr.it).
- M. Zambrano, Per l’amore e per la libertà. Scritti sulla filosofia e sull’educazione, Milano-Genova, ed. Marietti, 2008.

Per completare l’esame è obbligatoria la lettura per tutti, frequentanti e non frequentanti, uno tra i due testi seguenti:
- M. Baldini, Virtù dell’errore. Fra epistemologia e pedagogia, Brescia, ed. La Scuola, 2012.
- H. Gardner, Verità, bellezza, bontà. Educare alle virtù nel ventunesimo secolo, Milano, ed. Feltrinelli, 2011.

Metodo didattico
Le lezioni avranno prevalentemente un carattere frontale, ma al loro interno saranno favoriti interventi, domande e brevi dibattiti sui temi di volta in volta affrontati.

Modalità d'esame

L’esame avverrà nella forma del colloquio orale e si seguirà l’ordine di iscrizione all’appello d’esame.
La valutazione della prova d’esame si incentrerà sulla verifica del livello di apprendimento di quanto previsto dagli obiettivi formativi specifici. Le domande saranno di tipo descrittivo (per verificare l’apprendimento e la comprensione dei contenuti), di tipo argomentativo (per verificare la capacità di collegamento e di riflessione) e di tipo applicativo (per verificare la capacità di pensare in termini concreti e operativi i contenuti teorici studiati).
Per garantire la connessione, come richiesto dal documento di “integrazione al diploma di laurea” (diploma supplement), tra il programma d’esame e l’anno accademico in cui lo studente sostiene l’esame, e poiché ogni anno il programma del corso è approfondito e aggiornato nei suoi contenuti, rispetto ai programmi degli anni precedenti, è scientificamente e didatticamente opportuno che gli studenti iscritti negli anni accademici precedenti diano l’esame portando il programma dell’anno accademico in corso, eccetto gravi e motivate ragioni, da comunicare in ogni caso e preventivamente al docente, che deciderà sulla richiesta.

Le/gli studentesse/studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA), che intendano richiedere l'adattamento della prova d'esame, devono seguire le indicazioni riportate QUI