Studiare
In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.
Piano Didattico
Queste informazioni sono destinate esclusivamente agli studenti e alle studentesse già iscritti a questo corso.Se sei un nuovo studente interessato all'immatricolazione, trovi le informazioni sul percorso di studi alla pagina del corso:
Laurea magistrale in Scienze motorie preventive ed adattate - Immatricolazione dal 2025/2026Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.
1° Anno
| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
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2° Anno Attivato nell'A.A. 2013/2014
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Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)
TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.
Psicologia ed organizzazione nelle strutture di volontariato (2012/2013)
Codice insegnamento
4S000547
Docente
Coordinatore
Crediti
6
Offerto anche nei corsi:
- Psicologia ed organizzazione nelle strutture di volontariato del corso Laurea magistrale interateneo in Scienze dello sport e della prestazione fisica [LM-68]
Lingua di erogazione
Italiano
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/06 - PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI
Periodo
II Semestre dal 4 mar 2013 al 31 mag 2013.
Obiettivi formativi
La finalità generale del corso è quella di fornire un quadro articolato e completo delle principali aree di studio e di intervento della psicologia nei contesti di lavoro e nelle organizzazioni con specifici e puntuali riferimenti tanto al settore sportivo, quanto all’ambito motorio in genere. Gli obiettivi specifici del corso sono quelli di presentare e approfondire i concetti chiave e la più aggiornata letteratura nazionale ed internazionale per comprendere le relazioni di interdipendenza tra individuo, compito lavorativo e contesto sociale delle organizzazioni (profit e non-profit) che operano nel settore sportivo e delle attività motorie. Particolare attenzione sarà dedicata alla figura professionale del laureato in scienze motorie, alla competenze professionali e ai suoi molteplici ambiti e spazi di occupabilità, nella cornice teorica del processo di sviluppo di una professione proposto da Sarchielli (2000).
Programma
Il corso è suddiviso in due parti. Nella prima parte introduttiva si presentano gli elementi di base del corso, relativi ad una breve analisi per cenni storici della psicologia del lavoro e delle organizzazioni con particolare attenzione al settore sportivo e motorio; ai confini disciplinari della psicologia del lavoro e delle organizzazioni in ambito sportivo e motorio; alla presentazione dei più attuali ambiti di studio e di intervento della psicologia del lavoro e delle organizzazioni nel settore sportivo e motorio; all’analisi dei principali temi di studio e delle relative metodologie di ricerca e di azione in ambito sportivo e motorio.
Nella seconda parte avanzata del corso sono approfondite alcune aree tematiche della psicologia del lavoro e delle organizzazioni in ambito sportivo e motorio, sulla base di cinque Moduli: (1) Il legame psicologico fra individuo e lavoro e fra individuo e organizzazione, con particolare attenzione alla motivazione al lavoro nelle scienze motorie e sportive, ai suoi contenuti, ai processi psicologici, al contesto delle organizzazioni profit e non-profit che operano nello sport, nel campo dell’esercizio fisico e del tempo libero. (2) Il processo di professionalizzazione e di socializzazione lavorativa, con particolare attenzione alla figura del laureato in scienze motorie e con l’accento sui più attuali cambiamenti legati alla flessibilità del lavoro, alle forme di lavoro atipico, al contratto psicologico, alla cultura e al clima organizzativo, all’apprendimento sul lavoro. (3) L’esperienza e la prestazione lavorativa, con attenzione alle tipologie di compiti, al rapporto fra tempo e lavoro, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, allo stress e alla qualità del lavoro e della soddisfazione lavorativa. (4) Il comportamento organizzativo, con enfasi sulla leadership e sul leader, sulle gerarchie organizzative, sui gruppi di lavoro e sul lavoro di gruppo, sul rapporto fra lavoro organizzato ed ergonomia. (5) L’imprenditorialità come caratteristica individuale, come dimensione psicosociale, come scelta lavorativa, come ambito di studio e di azione a favore dell’occupabilità del laureato in scienze motorie.
Modalità d'esame
L’esame sarà articolato su una prova scritta con domande chiuse a scelta multipla e aperte.
TESTI E MATERIALI PER L’ESAME
1. Testi:
- Sarchielli, G., e Fraccaroli, F. (2010). Introduzione alla psicologia del lavoro. Bologna: Il Mulino (NO cap. 4).
- Depolo, M. (2007). Psicologia delle organizzazioni. Bologna: Il Mulino (solo cap. 1, 2 e 3).
2. Articoli:
- Fletcher, D., & Wagstaff, C. R. D. (2009). Organizational psychology in elite sport: Its emergence, application, and future. Psychology of Sport and Exercise, 10, 427-434.
- Vitali, F., e Spoltore, L. (2010). Da un’esigenza sociale ad una figura professionale: competenze e spazi di occupabilità del laureato in Scienze Motorie. Giornale Italiano di Psicologia dello Sport, 8, 32-42.
3. Materiali didattici (slide) di Francesca Vitali.
Materiale e documenti
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Presentazione_Corso
(pdf, it, 181 KB, 3/11/13)
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Programma Psicologia ed organizzazione nelle strutture di volontariato A.A. 2012-2013
(pdf, it, 43 KB, 11/15/12)