Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

Calendario accademico

Il calendario accademico riporta le scadenze, gli adempimenti e i periodi rilevanti per la componente studentesca, personale docente e personale dell'Università. Sono inoltre indicate le festività e le chiusure ufficiali dell'Ateneo.
L’anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.

Calendario accademico

Calendario didattico

Il calendario didattico indica i periodi di svolgimento delle attività formative, di sessioni d'esami, di laurea e di chiusura per le festività.

Definizione dei periodi di lezione
Periodo Dal Al
Sem. IA 25-set-2017 11-nov-2017
Sem. IB 13-nov-2017 20-gen-2018
Sem. IIA 26-feb-2018 21-apr-2018
Sem. IIB 23-apr-2018 9-giu-2018
Sessioni degli esami
Sessione Dal Al
Sessione Invernale 22-gen-2018 24-feb-2018
Sessione Estiva 11-giu-2018 28-lug-2018
Sessione Autunnale 27-ago-2018 22-set-2018
Sessione Straordinaria 14-gen-2019 16-feb-2019
Sessioni di lauree
Sessione Dal Al
Sessione Estiva 16-lug-2018 21-lug-2018
Sessione Autunnale - Servizio Sociale 9-nov-2018 9-nov-2018
Sessione Primaverile 1-apr-2019 6-apr-2019
Vacanze
Periodo Dal Al
Festa di Ognissanti 1-nov-2017 1-nov-2017
Festa dell'Immacolata 8-dic-2017 8-dic-2017
Vacanze di Natale 22-dic-2017 7-gen-2018
Vacanze di Pasqua 30-mar-2018 3-apr-2018
Festa della liberazione 25-apr-2018 25-apr-2018
Festa del lavoro 1-mag-2018 1-mag-2018
Festa del Santo Patrono - S. Zeno 21-mag-2018 21-mag-2018
Festa della Repubblica 2-giu-2018 2-giu-2018
Vacanze Estive 13-ago-2018 18-ago-2018

Calendario esami

Gli appelli d'esame sono gestiti dalla Unità Operativa Segreteria Corsi di Studio Scienze Umane.
Per consultazione e iscrizione agli appelli d'esame visita il sistema ESSE3.
Per problemi inerenti allo smarrimento della password di accesso ai servizi on-line si prega di rivolgersi al supporto informatico della Scuola o al servizio recupero credenziali

Calendario esami

Per dubbi o domande leggi le risposte alle domande più frequenti F.A.Q. Iscrizione Esami

Docenti

A C D F G L M N P S

Amaddeo Francesco

francesco.amaddeo@univr.it 045 8124930

Cantalupo Gaetano

gaetano.cantalupo@univr.it +39 045 812 7123

Capiluppi Claudio

claudio.capiluppi@univr.it 045/802.8621

Catalano Stefano

stefano.catalano@univr.it 0458028808

Dalla Chiara Roberto

roberto.dallachiara@univr.it

Di Nicola Paola

paola.dinicola@univr.it +39 045 802 8040

Favretto Giuseppe

giuseppe.favretto@univr.it +39 045 802 8749 - 8748

Gamberoni Emanuela

emanuela.gamberoni@univr.it 045 802 8391

Gandolfi Marialuisa

marialuisa.gandolfi@univr.it +39 045 812 4943

Lonardi Cristina

cristina.lonardi@univr.it 045/8028360

Marangoni Giandemetrio

giandemetrio.marangoni@univr.it 045 8028193

Niero Mauro

mauro.niero@univr.it

Parini Giorgia Anna

giorgiaanna.parini@univr.it

Pedrazza Monica

monica.pedrazza@univr.it +39 045 802 8131

Peruzzi Marco

marco.peruzzi@univr.it 045 8028838

Polettini Aldo Eliano

aldo.polettini@univr.it 3337475432

Stanzani Sandro

sandro.stanzani@univr.it +39 0458028649

Piano Didattico

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Lingua straniera competenza linguistica liv. B2 (completo) a scelta tra: INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO, TEDESCO
Tirocinio
10
F
-
Prova finale
15
E
-

2° Anno

InsegnamentiCreditiTAFSSD
Lingua straniera competenza linguistica liv. B2 (completo) a scelta tra: INGLESE, FRANCESE, SPAGNOLO, TEDESCO
Tirocinio
10
F
-
Prova finale
15
E
-
Insegnamenti Crediti TAF SSD
Tra gli anni: 1°- 2°

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S000953

Crediti

15

L'insegnamento è organizzato come segue:

Ricerca e valutazione sui servizi

Crediti

6

Periodo

Vedi pagina del modulo

Docenti

Vedi pagina del modulo

Progettazione interistituzionale

Crediti

6

Periodo

Sem. IIA

Sociologia del terzo settore

Crediti

3

Periodo

Sem. IB

Obiettivi formativi

A partire dalle indicazioni presenti nella legge 328/2000, istitutiva a livello nazionale del “sistema integrato di interventi e servizi sociali”, che propongono di contemplare nel sistema delle politiche sociali una serie complessa di soggetti, di organizzazioni e di strumenti di intervento, l’insegnamento Sociologia e servizio sociale si propone di fornire le basi concettuali, metodologiche e culturali necessarie per operare in ambiti complessi. In particolare si forniranno competenze utili a realizzare la progettazione, l’organizzazione e la valutazione di interventi e servizi sociali che coinvolgano una molteplicità di soggetti appartenenti alla sfera pubblica e a quella del privato nonprofit.

In particolare:
1. il modulo di Progettazione interistituzionale si propone di offrire una presentazione dello scenario che rende necessaria una programmazione innovativa nei servizi socio-sanitari a livello locale; e di formare competenze che per connettere la programmazione all’operatività del servizio sociale professionale;
2. il modulo di Ricerca e valutazione è volto a fornire agli studenti gli strumenti conoscitivi e le competenze metodologiche per impostare una ricerca sociale negli ambiti del loro futuro impegno professionale, favorendo in particolare lo sviluppo di specifiche conoscenze per la comprensione della tematica e della metodologia degli indicatori nella valutazione di progetti in ambiente sociale e socio-sanitario.
3. Il modulo di Sociologia del Terzo settore intende fornire allo studente gli elementi teorici necessari ad elaborare lettura sociologica adeguata al fenomeno del terzo settore, offrendo una chiave per interpretare il ruolo che il settore può svolgere nel contesto della crisi del welfare state e dell’innovazione dell’offerta di servizi sociali.
Elementi di maggiore dettaglio circa gli obiettivi formativi si trovano nelle pagine di ciascun specifico modulo formativo.

Programma

Di seguito sono dettagliati i programmi dei singoli moduli:

MODULO: PROGETTAZIONE INTERISTITUZIONALE
La riforma dell'assistenza vede nella programmazione lo strumento fondamentale per il governo delle politiche sociali e socio-sanitarie territoriali. Nell’ultimo decennio, il lavoro degli assistenti sociali è stato investito da vari fattori di complessità: - la trasformazione dei sistemi di welfare, caratterizzati dalla compresenza di reti di attori (pubblici e privati) orientati da valori e interessi talvolta in conflitto fra loro; - la multidimensionalità dei problemi sociali che vedono nei piani e nei progetti strumenti d'integrazione delle politiche per il benessere (rapporti con il privato sociale, integrazione fra sociale e sanitario, welfare aziendale, municipale e comunitario, etc). - la comparsa di problematiche di particolare urgenza sociale (es. migrazioni, disastri ambientali, trasformazioni della famiglia e nuove di marginalità, nuove forme di dipendenza, etc.), estranee ai codici delle politiche tradizionali. Questi nuovi scenari esigono dei ripensamenti nella formazione avanzata dell'assistente sociale, che costituiranno anche i contenuti del corso. Essi si riferiscono: - alle metodologie di lettura delle problematiche della complessità (uso di indicatori per la programmazione e la valutazione); - ai metodi e le tecniche di progettazione che possono sostenere l'innovazione negli interventi sociali (logiche di rete; valutazione di impatto; co-costruzione di senso tra stakeholders); - le modalità attraverso le quali la progettazione diventa una competenza centrale avanzata del servizio sociale professionale (funzioni di coordinamento della rete, case management, tecniche di reporting, tecniche di fundraising)

MODULO: RICERCA E VALUTAZIONE SUI SERVIZI
Lezioni - parte I
• Origine e fasi di sviluppo degli indicatori per la valutazione;
• Indicatori qualitativi e quantitativi e modalità di rilevazione: questionari, check-list osservative, interviste qualitative, portali web, etc;
• struttura tecnica degli indicatori: unidimensionali, multidimensionali, etc.
• Indicatori soggettivi e oggettivi;
• Indicatori di processo e di risultato;
• principali tipologie contenutistiche di indicatori usati nel campo dei servizi sociali e dei servizi sanitari: disabilità fisica, salute psicologica/soggettiva, qualità percepita, qualità oggettiva, indicatori individualizzati, indicatori proxy, etc. • problemi legati all'interpretazione valutativa del cambiamento dei valori degli indicatori. In sinergia con gli altri moduli dell'insegnamento di Ricerca e Servizio Sociale 1, è prevista, da parte degli studenti (individualmente o in gruppi di 2) la costruzione del protocollo di un progetto su un tema di intervento sociale a loro scelta, diviso in fasi che riguarderanno: a) la costruzione del progetto; b) la costruzione del protocollo di valutazione. Il contenuto del presente modulo riguardando gli indicatori per la valutazione, si innesterà attraverso lezioni frontali nello sviluppo di questa esercitazione, con esemplificazioni tratte dal lavoro in corso da parte degli studenti.

Lezioni - parte II
Il corso introduce ai diversi disegni della ricerca sociale, illustrandone le fasi tipiche, le tecniche di indagine, la raccolta/rilevazione/co-costruzine dei dati e delle informazioni, l’analisi dei dati (statistica descrittiva) e delle informazioni (analisi qualitativa del contenuto), la spendibilità della ricerca, il senso della ricerca negli ambiti di servizio sociale. Programma delle lezioni 1. Introduzione generale ai paradigmi della ricerca sociale. 2. I fondamenti della ricerca quantitativa (approcci, teorie, tecniche di indagine). 3. I fondamenti della ricerca qualitativa (approcci, teorie, tecniche di indagine). 4. Applicazioni di ricerca ad alcune tematiche del servizio sociale 5. La ricerca sociale in ambiente Web: strumenti, potenzialità, limiti. La comprensione degli argomenti trattati a lezione non necessita di specifiche conoscenze pregresse.

Esercitazioni
Gli argomenti affrontati nella parte delle lezioni verranno approfonditi attraverso analisi di esperienze di ricerca, ricerca/valutazione, valutazione di servizi. Tali attività saranno svolte in aula, in plenaria o in gruppi. Testi consigliati per approfondimenti: Stame N. (2007), I classici della valutazione, FrancoAngeli, Milano Bezzi C. (2007),Cos’è la valutazione : un’introduzione ai concetti, le parole chiave e i problemi metodologici, FrancoAngeli, Milano Durante il corso saranno fornite altre fonti di approfondimento.


MODULO: SOCIOLOGIA DEL TERZO SETTORE
Il modulo affronterà i seguenti temi:
• Rassegna delle principali teorie del terzo settore
• Individuazione della specificità relazionale del terzo settore
• Terzo settore e innovazione delle politiche sociali
• La professione dell'assistente sociale nel terzo settore
• Il terzo settore in Italia: legislazione, dimensioni, cultura e pratiche Modalità didattiche:
• Lezioni frontali sui contenuti teorici
• Lavori di gruppo per l'analisi dei testi legge riguardanti il settore e sui bandi per le gare d'appalto
• Presentazione di un'esperienza significativa di terzo settore
Testi: Voce: Privato sociale / Terzo settore in Lessico della sociologia relazionale, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 193-197 Stanzani S., La specifictà relazionale del terzo settore, Milano, Franco Angeli, capp. 1-4
Fazzi L., Il servizio sociale nel terzo settore, Rimini Maggioli Editore.

Bibliografia

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
Bezzi C. Cos’è la valutazione : un’introduzione ai concetti, le parole chiave e i problemi metodologici Franco Angeli, Milano 2007
Stame N. I classici della valutazione Franco Angeli, Milano 2007
Fazzi L. Il servizio sociale nel terzo settore Maggioli Editore 2016 8891615510
Niero M. Introduzione alla progettazione e alla pratica della ricerca sociale Guerini Scientifica 2005 8881071908
Stanzani Sandro La specificità relazionale del terzo settore (Edizione 2) FrancoAngeli 1999
Bertin G. La governance “ibrida” 2009 Articolo su rivista in "Studi di sociologia", n° 3, pp. 294-280
Merlo G. La programmazione sociale. Principi, metodi, strumenti. Carocci Faber 2014
Campanini A. (a cura di) Nuovo dizionario di servizio sociale Carocci 2013 Con riferimento alle voci Governance, Piano di zona, Piano per la salute, Progetto, Indicatore
Bertin G. Piani di zona e governo della rete Franco Angeli 2012 Limitatamente ai capitoli 7 e 8

Modalità d'esame

Obiettivi delle prove di accertamento: Le prove di accertamento sono volte a verificare l'acquisizione dei contenuti teorici forniti dal programma dell'insegnamento e la capacità di declinare tali contenuti nell'analisi delle politiche e dei serivizi sociali fornendo all'assistente sociale profesisonista competenze per la progettazione, la programmazione, la gestione e la verifica di servizi sociale che coinvolgano una molteplicità di soggettività sociali: pubbliche e private.

Nel dettaglio i singoli moduli prevedono le seguentimodalità di accertamento della acquisizione delle conoscenze e competenze:

MODULO: PROGETTAZIONE INTERISTITUZIONALE
L’accertamento dei risultati di apprendimento prevede una prova orale. Per gli studenti frequentanti è possibile svolgere un accertamento scritto delle conoscenze acquisite che si svolgerà alla fine del corso. Tale accertamento avrà ad oggetto la parte teorica del programma. Il risultato ottenuto in tale accertamento sarà integrato con quello ottenuto nella prova orale. Obiettivi delle prove di accertamento Per i frequentanti, la prova scritta, con quesiti aperti, è tesa ad accertare la conoscenza degli argomenti in programma e la capacità di applicare le logiche della programmazione alle diverse problematiche proposte. Per i frequentanti e per i non frequentanti, la prova orale consiste in un colloquio teso a verificare: - la profondità e l’ampiezza delle conoscenze maturate;
 - la proprietà di linguaggio;
 - l’abilità di collegare in forma sistemica le conoscenze; - la capacità analitica ed argomentativa.
 Contenuti e modalità di svolgimento delle prove di accertamento
 La prova scritta riguarda tutti gli argomenti nel programma consegnato in apertura del corso allo studente. La prova scritta è articolata in quesiti collegati i temi principali del corso. La valutazione finale è espressa in 30esimi: tale valutazione va integrata con la prova orale. La prova orale verte sull’intero programma. La valutazione finale è espressa in 30esimi.

MODULO: RICERCA E VALUTAZIONE SUI SERVIZI
Lezioni - parte I
L'obiettivo dell'esame è accertare il livello delle conoscenze e le capacità applicative maturate dagli studenti nel corso di studi. Pertanto essa avverrà attraverso: a) protocollo della valutazione di un progetto (in riferimento a quanto indicato nelle modalità didattiche), prodotto dagli studenti individualmente o in gruppo: votazione max 27 punti (attribuiti al protocollo). b) risposte argomentate per iscritto a tre domande tematiche (600 parole per domanda) che verranno assegnate a ciascuno studente individualmente al momento dell'iscrizione all'esame: votazione max 3 punti (attribuiti a ciascuno studente). La votazione complessiva consisterà nella somma dei punti attribuiti al protocollo e alle risposte argomentate. La lode è contemplata per lavori di particolare completezza o originalità. L'esame riguarderà pertanto esclusivamente materiali scritti. Consultazioni con il docente potranno avvenire sia nel corso delle lezioni, sia ai ricevimenti che per e-mail o telefonicamente. Non vi sono differenze fra studenti frequentanti e non frequentanti e, per entrambi, i materiali sono scaricabili dal sito del corso. Buona parte dei materiali sono reperibili nel sito di ateneo dedicato all'insegnamento Ricerca e Valutazione sui servizi. Essi sono costituiti da: - Slide dalle lezioni sul modulo "indicatori" (sito dell'insegnamento); - Guida alla costruzione del protocollo di valutazione, con ipertesti (sito dell'insegnamento). - Materiali su argomenti particolari sollevati nel corso (ad esempio indicatori per soggetti particolari, algoritmi, etc.) Inoltre sono materiali d'esame i seguenti: - Niero M.(2008) "Gli indicatori soggettivi per la salute" (cap 3) in Niero M., La personalizzazione nella ricerca quantitativa sulla salute e sugli esiti riferiti dai pazienti, Franco Angeli 2008. - Niero M.(2011), “Le misure del benessere”, In Secondulfo D.(a cura di), Sociologia del benessere: la religione laica della borghesia, Angeli Milano. A chi non avesse fatto esami di metodologia del triennio, si raccomanda la lettura del volume: Niero M.(2005) Introduzione alla progettazione e alla pratica della ricerca sociale: la survey, la l’analisi secondaria e l’esperimento. Guerini e Associati, Milano.

Lezioni - parte II
L’esame è costituito di due parti distinte. Prima parte: esame scritto composto da 3 domande con risposta aperta relative ai temi delle lezioni ed ai testi indicati in programma. La verifica riguarda: - la comprensione dei principali concetti affrontati nel corso; - la chiarezza di esposizione; - la capacità di analizzare criticamente scelte metodologiche; - la capacità di proporre strategie di ricerca adeguate ad un caso concreto. Seconda parte: preparazione di un elaborato con un piccolo progetto di ricerca (web survey) e analisi dei dati. Per questa seconda parte gli studenti saranno invitati a lavorare in gruppo. Durante le lezioni e le esercitazioni saranno fornite tutte le informazini necessarie per costruire il progetto. Potranno essere concordate prove in itinere/intermedie in sostituzione (parziale o totale) della sola prima prova. Il voto finale sarà dato dalla media dei voti conseguiti nelle due prove. ------------------------

Esercitazioni
La prova di accertamento ha l’obiettivo di verificare l'acquisizione dei contenuti teorici forniti proposti dal programma dell'insegnamento e la capacità di declinare tali contenuti nell'analisi delle politiche e dei servizi sociali. Non vi sono differenze fra studenti frequentanti e non frequentanti e, per entrambi, i materiali sono scaricabili dal sito del corso. L'obiettivo dell'esame è accertare il livello delle conoscenze e le capacità argomentative ed applicative maturate dagli studenti nel corso di studi. Pertanto essa avverrà attraverso una prova scritta. La prova si comporrà di tre domande a risposta aperta sui temi proposti durante il corso. La valutazione finale è espressa in 30esimi. In base alle esigenze degli studenti e delle studentesse, potrà essere concordata una prova di accertamento alla fine del corso.

MODULO: SOCIOLOGIA DEL TERZO SETTORE
Al fine di facilitare gli studenti che desiderano suddividere la prova in due momenti è prevista una prova scritta (tipo test), che si terrà in al termine delle lezioni. La prova verte sui contenuti della prima parte del corso (testi “La specificità relazionale del terzo settore” e voce "privato sociale/terzo settore con relative slides). Supera la prova scritta chi riporta una valutazione non inferiore a 18/30. Chi supera la prova scritta deve sostenere una prova orale sui restanti contenuti del corso. Il voto riportato nella prova scritta ha validità di un anno accademico, sino a febbraio 2018. Chi non sostiene, o non supera, la prova d’esonero scritta o lascia scadere i termini di validità del voto riportato, deve sostenere tutto il programma all’orale. Testi per la valutazione: Voce: Privato sociale / Terzo settore in Lessico della sociologia relazionale, Bologna, Il Mulino, 2016, pp. 193-197. Stanzani S., (1998), La specificità relazionale del terzo settore, Milano, Angeli (sino a pag. 164) . Fazzi L., Il servizio sociale nel terzo settore - Rimini, Maggioli Editore Diapositive del docente

Tipologia di Attività formativa D e F

Insegnamenti non ancora inseriti

Prospettive


Avvisi degli insegnamenti e del corso di studio

Per la comunità studentesca

Se sei già iscritta/o a un corso di studio, puoi consultare tutti gli avvisi relativi al tuo corso di studi nella tua area riservata MyUnivr.
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Prova Finale

Per il conseguimento della laurea magistrale in Servizio Sociale in ambiti complessi, lo studente dovrà superare una prova finale. Ciò potrà avvenire dopo almeno 20 giorni dal superamento delle prove di valutazione relative tutti i corsi di insegnamento e a tutte le attività formative, così come previsto nel proprio piano degli studi, acquisendo 105 CFU. La prova finale, a cui sono attribuiti 15 CFU, consiste in una tesi scritta, su un argomento di interesse per la professione di assistente sociale, che approfondisca, sotto il profilo teorico, metodologico e multidisciplinare, le conoscenze acquisite nell’ambito degli studi universitari.
Per la preparazione della tesi lo studente deve avvalersi di un docente dell’Ateneo facente parte del Collegio didattico, con il quale abbia superato una prova di valutazione in una disciplina del settore scientifico-disciplinare di afferenza del docente stesso.
La discussione della prova finale e la proclamazione avviene alla presenza di un’apposita commissione, costituita in conformità al RDA e al presente Regolamento, che procede al conferimento del titolo di studio.
Le commissioni dispongono di 110 punti e il voto minimo per il superamento dell'esame è di 66/110.
Nell’assegnazione del voto della prova finale, la Commissione competente, valutato il curriculum del candidato/della candidata, si atterrà ai seguenti criteri:
·      fino ad un massimo di 7 punti per la dissertazione;
·      fino a un massimo di 3 punti per la valutazione del tirocinio;
·      vengono aggiunti punti 0,5 per ogni lode in carriera, fino ad un massimo di 2 punti;
·      viene aggiunto 1 punto se il/la laureando/a si laurea in corso;
·      sono aggiunti 2 punti se il/la laureando/a ha partecipato a programmi di mobilità internazionale.
·      quando il candidato/la candidata abbia ottenuto il massimo dei voti, all'unanimità può essere concessa la lode.
 
Lo studente può ritirarsi dall’esame finale di laurea fino al momento di essere congedato dal Presidente della commissione competente a dare corso alla decisione di voto, che avviene senza la presenza dello studente o di estranei.
Lo svolgimento dell’esame di laurea è pubblico e pubblico è l’atto della proclamazione del risultato finale.

Allegati


Tutorato per gli studenti

Gli iscritti al Corso di laurea magistrale in Servizio Sociale in ambiti complessi possono rivolgersi al personale docente nell'orario di ricevimento per parlare delle eventuali difficoltà di cui fanno esperienza nel cammino formativo, nell’organizzazione del piano didattico, nella preparazione degli esami e in tutte le altre situazioni in cui può essere utile farsi aiutare nelle proprie scelte o ricevere un consiglio da persone consapevoli dei vari dettagli della vita accademica, dei processi e dell’architettura del CdS. 
I docenti indicati come tutor del corso di laurea magistrale  sono:
- prof.ssa Cristina Lonardi (Referente);

- prof.ssa Emanuela Gamberoni;
- prof. Luigi Tronca;
- prof. Sandro Stanzani.

Esercitazioni Linguistiche CLA


Guide operative per lo studente


Stage e Tirocini

Il Corso di Studi prevede un tirocinio obbligatorio, secondo le disposizioni e indicazioni che seguono.
1. Le attività di tirocinio degli studenti si svolgono presso strutture esterne, convenzionate con l’Università degli Studi di Verona ai sensi delle vigenti disposizioni in materia.
2. Nelle strutture esterne gli studenti svolgono le attività di tirocinio sotto la responsabilità di un assistente sociale (Tutor-supervisore), appartenente a dette strutture, coordinato a sua volta dal responsabile del tirocinio presso il Corso di Studio. In assenza di un assistente sociale, operante nella struttura esterna, il Collegio didattico, per quanto di competenza, decide, su proposta dei responsabili del tirocinio, in ordine alle condizioni per l’effettuazione o la prosecuzione delle attività di tirocinio degli studenti interessati.
3. Le attività di tirocinio sono obbligatorie per almeno 250 ore. Il Collegio didattico, in deroga alle disposizioni del presente articolo, può consentire a studenti che si trovino in particolari condizioni, in specie se disabili, lavoratori o impegnati in organismi collegiali dell’Università degli Studi di Verona, di non ottemperare in parte all’obbligo di frequenza alle attività di tirocinio, predisponendo forme alternative di tirocinio, anche tramite supporti telematici e multimediali interattivi.
4. I responsabili delle attività di tirocinio presso il Corso di Studio, anche avvalendosi di appositi collaboratori o tutori esterni, accertano la presenza degli studenti presso le rispettive strutture.
5. Al termine dell’attività di tirocinio, lo studente deve presentare una relazione scritta al responsabile di tale attività presso il Corso di Studio. Lo studente elabora la relazione scritta, controfirmata dal Tutor-supervisore. La relazione finale viene valutata dal responsabile del tirocinio presso il Corso di Studio e deve tenere conto degli obiettivi prefissati dal Collegio didattico.
La valutazione viene attribuita al tirocinio nel seguente modo: sufficiente = 0; buono = 1; ottimo = 2; eccellente = 3 e verrà aggiunta alla media dei voti del curriculum al momento della discussione della tesi.
6. Gli Uffici della Direzione Didattica e Servizi agli Studenti predispongono la documentazione necessaria allo svolgimento delle attività di tirocinio, comprese attestazioni e certificazioni.
7. Nel caso in cui lo studente partecipi al programma Erasmus le attività di tirocinio vengono regolamentate come segue:
A – Lo studente svolge il Tirocinio presso la sede Erasmus.
Se lo studente svolge il Tirocinio all’estero si ritiene “assolto” l’obbligo di frequenza al Laboratorio se:
- lo studente aggiorna il proprio docente/tutor con brevi relazioni mensili da inviare mezzo mail, sull’andamento del lavoro svolto presso la sede estera;
- produce una relazione finale completa del tirocinio svolto.
La valutazione finale del laboratorio di guida al tirocinio sarà effettuata da parte del tutor del laboratorio sulla base della relazione dello studente tenendo conto della eventuale valutazione da parte del supervisore estero.
B – Lo studente non svolge il Tirocinio presso la sede Erasmus
Se lo studente non svolge il Tirocinio nella sede Erasmus e lo deve fare al rientro:
- lo studente effettua uno/due incontri individuali iniziali con il docente/tutor in cui predisporre quanto necessita per l’avvio del tirocinio e nei quali verranno forniti materiali, griglie ed eventuali testi di riferimento;
- invia brevi relazioni mensili sull’andamento del tirocinio che sarà svolto in Italia al di fuori del periodo in cui si tiene normalmente il laboratorio di guida al tirocinio;
- produce la relazione finale completa del tirocinio svolto.
Il Corso di Studi prevede un laboratorio interdisciplinare come attività formativa trasversale (3 Cfu di tipo F), presente nell’elenco degli insegnamenti Il laboratorio, per regolamento, prevede la frequenza obbligatoria per almeno i due terzi del totale delle ore. 

Per altre informazioni in merito alle procedure per svolgere il tirocinio, è possibile contattare l'Ufficio Stage e Tirocini.

Gestione carriere


Area riservata studenti