Il Corso
In questa sezione è possibile prendere visione di una presentazione del corso di studio, di come lo stesso è organizzato, del regolamento che ne disciplina gli aspetti funzionali e degli altri regolamenti di ateneo su argomenti utili per la comunità studentesca. Inoltre, sono descritti il sistema di assicurazione della qualità e i servizi di orientamento per le future matricole, per facilitare la scelta del corso di studio.
Corso di studio in breve
Il Corso di Laurea Magistrale, a titolo congiunto tra le Università di Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Verona e Trento, è fondato su una forte multidisciplinarietà, elemento caratterizzante della moderna ricerca sull'antica storia dell'uomo. La preistoria e l'archeologia sono discipline storiche che basano la propria indagine su un approccio scientifico. L'integrazione delle differenti discipline include ambiti quali l'antropologia, la paleontologia umana, la cronologia, l'evoluzione delle faune e delle flore, l'archeometria e la geologia del Quaternario, comprendendo la storia dell'uomo nelle sue manifestazioni materiali e immateriali, nell'arco cronologico compreso tra il Paleolitico e il Medioevo. Vi trovano spazio anche la topografia, la strutturazione degli insediamenti, lo studio delle evidenze archeologiche e artistiche e delle fonti antiche.
Il Corso di Studio associa alla trasmissione delle conoscenze teoriche il coinvolgimento in attività pratiche sul campo e in laboratorio. Saranno, inoltre, trattati contenuti che fanno riferimento alla valorizzazione, comunicazione e tutela del patrimonio culturale. In particolare, la Laurea Magistrale si contraddistingue per:
- un approccio improntato ai più aggiornati orientamenti scientifici della ricerca in ambito preistorico e archeologico;
- la capacità di fornire un valido supporto alle esigenze professionali connesse ai settori delle scienze antichistiche;
- lo sviluppo di un percorso formativo di ampio respiro caratterizzato da insegnamenti di carattere interdisciplinare;
- lo sviluppo di rapporti di collaborazione tra Atenei diversi al fine di consentire una maggiore integrazione dei saperi e un più efficace trasferimento di competenze.
Le competenze acquisite e le capacità d'intervento consentono al laureato di accedere alle tipiche mansioni riconducibili al settore dell'archeologia/antropologia/paleontologia svolte da Soprintendenze, Musei, Università, Enti pubblici e Società private, con attività lavorative rivolte alla programmazione, direzione e gestione di prospezioni e interventi di scavo, analisi di laboratorio, studio e interpretazione, oltre che di tutela, valorizzazione, comunicazione e divulgazione. Gli sbocchi occupazionali riguardano la ricerca sul campo e in laboratorio, l'allestimento di percorsi museali, lo sviluppo di attività editoriali anche di carattere divulgativo, le attività di tutela svolte dagli organi competenti e l'attuazione di percorsi di visita e fruizione rivolti al grande pubblico.
Sul piano internazionale, il corso di laurea è in linea con lo sviluppo delle conoscenze messe in atto dai principali centri europei di ricerca e di formazione con i quali sono possibili scambi Erasmus, anche con soggiorni prolungati all'estero. Lo studente che conferirà al proprio percorso di studi una connotazione internazionale potrà inoltre ottenere l'attestato della Ferrara School of Humanities. Il carattere internazionale del Corso di Laurea è sostenuto anche dall'attivazione di un progetto di Doppio Titolo in convenzione con l'Université de Toulouse Jean Jaurès (Francia): Laurea magistrale in Quaternario, preistoria e archeologia e Master in Archéologie, sciences pour l'archéologie parcours Arts, Sociétés, Environnements de la Préhistoire et de la Protohistoire: Europe, Afrique. Gli studenti potranno partecipare alla selezione per frequentare un anno di corso presso l'Università straniera e un anno presso l'Università di Ferrara.
Il proseguimento degli studi con ulteriore specializzazione è possibile tramite i dottorati attivi presso le quattro Università partner.
Il Corso di laurea viene offerto secondo la seguente modalità: frequenza in aula e frequenza a distanza con il sistema della videoconferenza.
Ulteriori informazioni sull'organizzazione del corso e sulla gestione della didattica nella scheda informativa allegata e nel sito del corso:
Sito di riferimento dell'Università di Ferrara: https://corsi.unife.it/lm-preistoria
Il calendario didattico è consultabile al sito:
https://corsi.unife.it/lm-preistoria/studiare/didattica/calendario
Orario delle lezioni: https://corsi.unife.it/lm-preistoria/studiare/didattica/orari
Il CALENDARIO DEGLI ESAMI è consultabile al sito https://studiare.unife.it/Home.do alla voce “bacheca appelli””
Le lezioni della sede di Verona si terranno in videoconferenza o in presenza, nelle aule Betti e Maffei presso il chiostro in via Lungadige Porta Vittoria.
- Tipologia Corsi di laurea Magistrale
- Durata 2 anni
-
Possibilità di iscrizione a tempo parziale
Sì
- Accesso procedura di valutazione dei requisiti
- Modalità di frequenza alle lezioni Non obbligatoria
-
Classe
LM-2
- Sede Amministrativa verona
- Sedi svolgimento lezioni ed esami Mappa delle Sedi
- Altre Sedi Atenei partner:Ferrara,Modena-Reggio Emilia,Trento
- Lingua di erogazione Italiano
Per facilitarne la comprensione, i contenuti sono qui raggruppati in tre aree disciplinari:
- Area metodologico/scientifica. Comprende differenti aspetti, uniti dall'esigenza di certificare la qualità nella raccolta delle informazioni necessarie per la ricostruzione della nostra storia. In particolare saranno approfonditi: l'analisi e la tipologia delle fonti, scritte e non; la caratterizzazione dei depositi archeologici e comunque di natura antropica, con verifica dei processi formativi e delle modalità di accumulo dei sedimenti e dei materiali; l'inquadramento delle problematiche evolutive di natura biologica, con riferimento all'ambiente naturale del Quaternario e del rapporto con le comunità umane (archeobotanica e paleontologia dei vertebrati); i materiali impiegati nella produzione dei manufatti litici, ceramici e vitrei (petroarcheometria) e il loro stato di conservazione (biodeterioramento); i metodi di indagine radiometrici per la datazione dei prodotti culturali e del contesto di riferimento; le prospezioni geofisiche e le applicazioni di cartografia tematica (GIS).
- Area di Preistoria. Esamina gli aspetti inerenti l'origine e l'evoluzione umana nell'arco temporale del Plio-Pleistocene e dell'Olocene (paleontologia umana e paleoantropologia), oltre allo stato di salute delle popolazioni antiche (biologia delle scheletro umano); le strategie di sussistenza e le modalità di sfruttamento delle risorse naturali (archeozoologia); l'evoluzione culturale dal Paleolitico alla Protostoria attraverso lo studio dell'organizzazione e della complessità degli spazi abitativi e dell'approvvigionamento delle materie prime; le tecniche e i metodi di produzione e l'utilizzo dei manufatti litici, lignei e ceramici; la nascita e lo sviluppo della produzione di beni alimentari e le origini dello scambio e del commercio, oltre ai comportamenti riconducibili ad attività simboliche, quali decoro, musica e manifestazioni artistiche.
- Area di Archeologia. Focalizza l'attenzione pratica e teorica sulle dinamiche sociali, economiche e politiche dello sviluppo della storia umana, con particolare riguardo ai Paesi europei e del Mediterraneo. I contenuti riguardano le principali coordinate della geografia antropica, della topografia, dei contesti insediativi, architettonici e artistici per la ricostruzione dei modi di vita e delle interrelazioni delle società considerate. L'area consente approfondimenti e processi di conoscenze integrate in ambito storico-artistico, epigrafico, letterario delle civiltà antiche, con particolare riguardo a quelle greche, latine e medievali; sviluppa, inoltre, i contenuti applicativi delle tecniche dello scavo archeologico, nonché l'interdisciplinarietà nello studio dei contesti archeologici. Raccolta, documentazione e analisi dei materiali delle civiltà del passato saranno approfondite anche nella loro scansione cronologica, in riferimento a particolari problematiche quali l'archeologia urbana e medioevale, interessanti soprattutto ai fini della ricostruzione degli antichi paesaggi. La sintesi di queste componenti consentirà di perseguire quelli che vengono delineandosi come gli indirizzi fondamentali del sapere antichistico nel senso della contestualizzazione storicistica della documentazione materiale pervenuta dal passato, orientamento arricchito anche da una formazione particolarmente attenta alle attività pratiche sul campo e alle problematiche connesse alla pubblicizzazione scientifica e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Il percorso di studio si caratterizza per:
- un insieme comune di esami,
- un percorso di Preistoria e Protostoria;
- un percorso di Archeologia;
L'insieme comune di esami (36 crediti) comprende insegnamenti compresi nell'area metodologico/scientifica ed hanno lo scopo di offrire informazioni dettagliate e coerenti sulle metodologie impiegate per la ricostruzione del nostro passato, con particolare riferimento all'individuazione e al recupero delle fonti antiche, alle modalità di formazione e di conservazione dei depositi antropici e paleontologici, alla ricostruzione degli ambienti naturali di vita (paleontologia dei vertebrati, archeobotanica), alle strategie di sussistenza (archeozoologia) e all'evoluzione del genere Homo (paleantropologia).
Successivamente, lo studente potrà approfondire ulteriori aspetti legati alla preistoria, alla protostoria e all'archeologica, con l'accesso a due distinti percorsi:
- Percorso di Preistoria e Protostoria: consente lo sviluppo dei temi sulla cronologia e sulle culture del Paleolitico, del Mesolitico, del Neolitico e della Protostoria, con approfondimenti rivolti alle tecnologie di produzione dei manufatti e del loro impiego, alle modalità insediative, al recupero e gestione delle materie prime, alla nascita delle prime comunità produttive (agricoltura e allevamento) e alle pratiche simboliche;
- Percorso di Archeologia: consente l'approfondimento, sul piano teorico, metodologico e operativo, delle dinamiche sociali, economiche e politiche dello sviluppo della storia umana nella sua accezione diacronica più ampia allo scopo di farne comprendere le potenzialità ai fini della sua conoscenza, tutela e salvaguardia. In tal senso grande attenzione sarà rivolta al dato contestuale in ambito archeologico, visto nelle sue molteplici relazioni con il tessuto connettivo di appartenenza.
Un pacchetto di crediti sono a scelta, per un totale di 4 insegnamenti. Due di questi sono compresi tra gli affini e integrativi che consentono ulteriori approfondimenti in ambito metodologico e scientifico (archeotecnologia dei materiali, archeometallurgia, biodeterioramento, metodi di datazione per l'archeologia, geofisica applicata, cartografia tematica e GIS), oppure a contenuto culturale inerenti l'archeologia del paesaggio, l'epigrafia, l'etruscologia e la storia greca.
Le attività di stage e la tesi (36 crediti) completano il corso di laurea magistrale.
In linea con gli obiettivi del corso, i laureandi potranno svolgere tirocini formativi presso aziende, strutture della pubblica amministrazione, musei e laboratori, oltre a soggiorni presso altre Università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. In particolare viene favorita la partecipazione a cantieri di scavo archeologico per approfondire sul campo metodi e tecniche nelle attività di esplorazione. In queste, come nelle altre attività pratiche, verranno fornite tutte le nozioni relative alle norme comportamentali e di sicurezza come dettate dal Testo Unico per la sicurezza.
Grande attenzione è posta, quindi, a una formazione che integri solide basi cognitive di tipo teorico, metodologico e bibliografico con un'intensa attività pratica sul campo, che tra l'altro si avvale di una consolidata collaborazione - regolata da apposite convenzioni - con varie Soprintendenze archeologiche e con Musei nazionali e locali, espressa anche attraverso la partecipazione ad attività di scavo congiunte. Oltre a ciò si segnala come le strutture delle quattro Università gestiscano alcuni dei cantieri di scavo preistorico, protostorico e archeologico più importanti d'Europa. Questa posizione di spicco, sia nell'ambito della ricerca che della formazione universitaria, fa sì che i docenti utilizzino tecnologie d'avanguardia per la documentazione e l'analisi dei reperti antropici e non. Il substrato appena descritto costituisce una garanzia anche per la formazione degli studenti che di conseguenza vengono costantemente in contatto con un ambiente di ricerca dinamico, aggiornato e innovativo.
I laureati avranno acquisito delle capacità di comprensione e di azione di alto livello e tali capacità verranno verificate durante il percorso di studi a più livelli: risultati agli esami, capacità di affrontare con approccio interdisciplinare le discipline proposte, redazione di piccole ricerche a carattere fortemente specializzato in itinere e redazione della tesi finale.
I servizi a disposizione sono rappresentati dal supporto didattico e amministrativo costituito dal corpo docente, dal manager didattico e del personale delle segreterie.
Il Corso di laurea magistrale fornisce i contenuti per molteplici inserimenti lavorativi. Esso permette di accedere alle mansioni di assistente di scavo, segretario, archivista, bibliotecario, tecnico nei musei, nei parchi archeologici o naturalistici, negli archivi o nelle biblioteche. Può accedere a professioni nel campo del turismo culturale attraverso l'assunzione presso agenzie ed altre organizzazioni che si occupano della fruizione turistica dei beni culturali. Il Corso di laurea magistrale consente di lavorare nell'ambito dell''organizzazione di eventi culturali, quali mostre, convegni, incontri scientifici o commerciali che abbiano relazione con i beni culturali.
Il corso di laurea magistrale, inoltre, proprio per la sua caratterizzazione tecnico-scientifica, offre uno sbocco professionale nel settore che oggi risulta essere uno degli impieghi più concreti per gli archeologi, ovvero il lavoro nei cantieri. La laurea in archeologia è divenuta la prima tappa per un percorso professionale, riconosciuto ormai in diverse circolari ministeriali: con la laurea in archeologia si può accedere, infatti, alle scuole di specializzazioni o ai dottorati in archeologia o quelli aventi indirizzo archeologico. Successivamente, avendo la laurea in archeologia possibilità di prosecuzione della carriera nell'ambito di uno o entrambi i percorsi post-laurea citati, gli studenti si possono abilitare per la stesura delle relazioni sulla Valutazioni di Impatto Archeologico (ViArch) e quindi lavorare nell'ambito della pianificazione urbanistica, in collaborazione con Studi di Architettura e Ingegneria. I medesimi requisiti, sempre secondo le disposizioni ministeriali, sono necessari per la Direzione Tecnica dei cantieri di scavo archeologico o per la realizzazione di progetti scientifici di valorizzazione promossi da enti privati.
Il tipo di laurea va proprio nella direzione della nuova normativa, formando laureati con una solida base di studi umanistici e scientifica (tecnica e operativa) in grado di inserirsi nei contesti della gestione del territorio. Più in generale, recenti disposizioni normative prevedono la figura dell'archeologo nel campo degli appalti pubblici sin dalle fasi progettuali con figure professionali adeguate, capaci di dialogare con il mondo della pianificazione e dell'impresa.
PROFILI PROFESSIONALI
- PALEONTOLOGI
- SPECIALISTI DELLA GESTIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
- ANTROPOLOGI
- ARCHEOLOGI
- CURATORI E CONSERVATORI DI MUSEI
PALEONTOLOGI
Il laureato ha la possibilità di svolgere ricerca in/per conto di organismi pubblici e privati; programmare, dirigere e gestire attività di scavo a carattere paleontologico, con particolare riferimento al contesto dei vertebrati; intervenire sul campo (prospezioni, survey, sondaggi, scavi) per verificare i giacimenti paleontologici a rischio (cave, perforazioni, astrazione materiali, ecc.); predisporre e attuare ricerche bibliografiche e l'elaborazione di cartografie tematiche. Potrà svolgere attività professionale nell'ambito della catalogazione, archiviazione e gestione di banche dati del patrimonio paleontologico; attività di analisi sullo stato di conservazione finalizzati agli interventi di conservazione di reperti paleontologici; prestare consulenze nella ricostruzione degli antiche ambienti naturali di vita e delle modalità di sfruttamento delle risorse animali da parte delle comunità umane; collaborare per contesti espositivi museali, anche con erogazione di servizi nella progettazione e realizzazione di specifici allestimenti e manifestazioni culturali; intervenire nel campo dell'editoria specializzata e della divulgazione scientifica; progettare e gestire corsi di formazione professionale promossi da enti pubblici e/o privati nel campo della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.
SPECIALISTI DELLA GESTIONE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione il laureato acquisisce le necessarie competenze per l'impiego, a livello direttivo o di tecnico specialistico, in Enti pubblici competenti sui beni culturali e naturali; rientrano in questo ambito: attività professionali relative alla catalogazione, all'archiviazione e alla gestione di banche dati del patrimonio paleontologico, preistorico ed archeologico; attività professionali di analisi e di ricerca storica, archeologica, architettonica, propedeutiche agli interventi di restauro di beni mobili, monumentali e paesaggistici; elaborazioni di interventi per la salvaguardia e la prevenzione di aree archeologiche, anche ai fini della partecipazione ai piani di sviluppo di aree urbane; attività rivolte alla musealizzazione e alla fruizione.
ANTROPOLOGI
Antropologi il laureato acquisisce: capacità di svolgere ricerca a carattere antropologico in organismi pubblici (Università, Soprintendenze, Musei, Centri di ricerca) e/o privati che si esplica nello studio di reperti e collezioni con pubblicazione scientifica di articoli e/o di monografie tematiche sui risultati conseguiti; attività professionale nell'ambito della catalogazione, dell'archiviazione e della gestione di banche dati; attività professionale di analisi e ricerca storica e archeologica per gli eventuali interventi di restauro dei resti umani; erogazione di servizi e consulenze nella progettazione e realizzazione di ricerche territoriali, allestimenti museali, manifestazioni culturali ed eventi di tipo espositivo; attività professionali nel campo dell'editoria specializzata e della divulgazione scientifica; progettazione e gestione di corsi di formazione professionale nel campo della valorizzazione culturale.
ARCHEOLOGI
Archeologi il laureato acquisisce specifiche capacità: di ricerca, programmazione, direzione, gestione di attività di scavo sistematico a carattere archeologico/preistorico in concessione o per affidamento in collaborazione con istituzioni pubbliche o privata; attività di ricerca sul campo (prospezioni, survey, sondaggi) connessa alle pratiche di archeologia preventiva o per la definizione dei rischi di impatto archeologico; elaborazione di cartografie predittive del rischio e delle potenzialità archeologiche territoriali da impiegarsi nel campo della pianificazione urbanistica e della progettazione e realizzazione di opere pubbliche anche a forte impatto paesaggistico; ricerche bibliografiche, geoiconografiche, storiche ed archivistiche ed interpretazione di dati cartografici per la stesura di cartografie tematiche finalizzate alla pianificazione urbanistica; attività di consulenza nell'ambito della Valutazione di impatto archeologico e sul paesaggio storico; attività professionale nell'ambito della catalogazione, dell'archiviazione e della gestione di banche dati del patrimonio archeologico; attività professionale di analisi e ricerca storica, archeologica e architettonica propedeutiche ad interventi di restauro di beni mobili, monumentali e paesaggistici; erogazione di servizi e consulenze nella progettazione e realizzazione di ricerche territoriali, allestimenti museali, manifestazioni culturali ed eventi di tipo espositivo; attività professionali nel campo dell'editoria specializzata e della divulgazione scientifica; progettazione e gestione di corsi di formazione professionale.
CURATORI E CONSERVATORI DI MUSEI
Curatori e conservatori di musei attività direzionali e gestionali nei musei scientifici e archeologici e in parchi, sia a carattere naturalistico che archeologico e storico; attività professionale nell'ambito della catalogazione, dell'archiviazione e della gestione di banche dati del patrimonio preistorico ed archeologico; attività professionale di analisi e ricerca storica, archeologica, architettonica anche ai fini di programmati interventi di restauro delle collezioni museali; attività di progettazione e coordinamento nel campo della didattica museale; creazione e gestione di strumenti didattici e divulgativi correlati a musei, aree archeologiche, parchi tematici e manifestazioni espositive di natura storico-archeologico-artistica; erogazione di servizi e consulenze nella progettazione e realizzazione di allestimenti museali, manifestazioni culturali ed eventi di tipo espositivo; attività professionali nel campo dell'editoria specializzata e della divulgazione scientifica; progettazione e gestione di corsi di formazione professionale.