Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

A.A. 2018/2019

Calendario accademico

Il calendario accademico riporta le scadenze, gli adempimenti e i periodi rilevanti per la componente studentesca, personale docente e personale dell'Università. Sono inoltre indicate le festività e le chiusure ufficiali dell'Ateneo.
L’anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.

Calendario accademico

Calendario didattico

Il calendario didattico indica i periodi di svolgimento delle attività formative, di sessioni d'esami, di laurea e di chiusura per le festività .

Definizione dei periodi di lezione
Periodo Dal Al
I semestre 1-ott-2018 12-gen-2019
ANNUALE 1-ott-2018 1-giu-2019
II semestre 18-feb-2019 1-giu-2019
Sessioni degli esami
Sessione Dal Al
ESAMI LINGUE- sessione invernale 14-gen-2019 16-feb-2019
ESAMI LINGUE- sessione estiva 3-giu-2019 27-lug-2019
ESAMI LINGUE- sessione autunnale 26-ago-2019 21-set-2019
Sessioni di lauree
Sessione Dal Al
LAUREE LINGUE - sessione autunnale (a.a. 2017/18) 12-nov-2018 17-nov-2018
LAUREE LINGUE - sessione straordinaria (a.a. 2017/18) 1-apr-2019 6-apr-2019
LAUREE LINGUE - sessione estiva (a.a. 2018/19) 8-lug-2019 13-lug-2019
LAUREE LINGUE - sessione autunnale (a.a. 2018/19) 4-nov-2019 9-nov-2019
LAUREE LINGUE - sessione straordinaria (a.a. 2018/19) 30-mar-2020 4-apr-2020
Vacanze
Periodo Dal Al
Festa di Ognissanti 1-nov-2018 1-nov-2018
Sospensione dell'attività didattica 2-nov-2018 3-nov-2018
Festa dell’Immacolata 8-dic-2018 8-dic-2018
VACANZE DI NATALE 22-dic-2018 6-gen-2019
VACANZE DI PASQUA 19-apr-2019 23-apr-2019
Sospensione dell'attività didattica 24-apr-2019 24-apr-2019
Festa della liberazione 25-apr-2019 25-apr-2019
Festa del lavoro 1-mag-2019 1-mag-2019
Sospensione dell'attività didattica 20-mag-2019 20-mag-2019
Festa del Santo Patrono 21-mag-2019 21-mag-2019
Festa della Repubblica 2-giu-2019 2-giu-2019
VACANZE ESTIVE 13-ago-2019 18-ago-2019

Calendario esami

Gli appelli d'esame sono gestiti dalla Unità Operativa Didattica e Studenti Lingue e letterature straniere.
Per consultazione e iscrizione agli appelli d'esame visita il sistema ESSE3.
Per problemi inerenti allo smarrimento della password di accesso ai servizi on-line si prega di rivolgersi al supporto informatico della Scuola o al servizio recupero credenziali

Calendario esami

Per dubbi o domande leggi le risposte alle domande più frequenti F.A.Q. Iscrizione Esami

Docenti

A B C D F L M N O P R S T U V Z

Aloe Stefano

stefano.aloe@univr.it +39 045802 8409

Bellini Marta

marta.bellini@univr.it 0455116176

Bisetto Barbara

barbara.bisetto@univr.it +39 045802 8597

Cantarini Sibilla

sibilla.cantarini@univr.it +39 045802 8199

Carol Lidia

lidia.carolgerones@univr.it

Cassia Fabio

fabio.cassia@univr.it 0458028689

Confente Ilenia

ilenia.confente@univr.it 045 802 8174

Corsi Corrado

corrado.corsi@univr.it 045 802 8452 (VR) 0444/393937 (VI)

Dalle Pezze Francesca

francesca.dallepezze@univr.it + 39 045802 8598

Ferrari Maria Luisa

marialuisa.ferrari@univr.it 045 802 8532

Fossaluzza Giorgio

giorgio.fossaluzza@univr.it +39 045 802 8795

Lora Riccardo

riccardo.lora@univr.it 045 802 7606

Mannoni Michele

michele.mannoni@univr.it +39 045802 8597

Martinelli Caterina

caterina.martinelli@univr.it + 39 045 802 8661

Niu Chunye

chunye.niu@univr.it

Ortino Matteo

matteo.ortino@univr.it +39 045 8028830

Pizzamiglio Maurizio

maurizio.pizzamiglio@univr.it

Resi Rossella

rossella.resi@univr.it

Rodriguez Abella Rosa Maria

rosa.rodriguez@univr.it +39 045802 8571

Rospocher Marco

marco.rospocher@univr.it +39 045802 8326

Sun Min

min.sun@univr.it

Tallarico Giovanni Luca

giovanni.tallarico@univr.it +39 045 802 8663

Toffali Antonella

antonella.toffali@univr.it

Ugolini Marta Maria

marta.ugolini@univr.it + 39 045 802 8126

Vernizzi Silvia

silvia.vernizzi@univr.it 045 802 8168 (VR) 0444 393937 (VI)

Vettorel Paola

paola.vettorel@univr.it +39 045802 8259

Zanfei Anna

anna.zanfei@univr.it +39 045802 8347

Piano Didattico

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

CURRICULUM TIPO:
Insegnamenti Crediti TAF SSD
Tra gli anni: 1°- 2°
Tra gli anni: 1°- 2°
Ulteriori competenze linguistiche
6
F
-

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S002985

Crediti

6

Settore Scientifico Disciplinare (SSD)

L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA

Lingua di erogazione

Italiano

Periodo

II semestre dal 18-feb-2019 al 1-giu-2019.

Obiettivi formativi

Obiettivi didattici

Si intende, innanzitutto, fornire allo studente le conoscenze basilari di storia dell’arte, dalla tradizione italiana per poi ampliare l’oggetto di studio a quella europea e, in un concetto più ampio, alla “storia dell’arte dell’Occidente”. Saranno analizzati i protagonisti e i testi fondamentali delle arti figurative che descrivono i rapporti tra i contesti geografici. Il fine è di acquisire una metodologia analitica che integri i fatti “macroscopici” della storia dell’arte con gli episodi locali o regionali.
L’operatore nel campo del cosiddetto “turismo culturale” può in tal modo sviluppare progetti che raccolgano gli interessi storico-artistici degli utenti, soddisfandone in autonomia le richieste. Si aggiungono le nozioni riguardo le istituzioni pertinenti ai beni culturali. Particolare riguardo è riservato alle strutture museali, con lo scopo di acquisire conoscenze di carattere storico e la capacità di valutarne i metodi gestionali e di promozione.

Obiettivi formativi

Il “turismo culturale”, quello interessato fra i beni culturali al patrimonio artistico, oggi va alla ricerca di quest’ultimo il più possibile in un’integralità di visione: nel contesto territoriale e urbano originari, assieme a tradizioni, usi e costumi di vita, a espressioni di cultura e civiltà.
Il venir meno delle passate artificiose distinzioni gerarchiche delle opere d’arte, specie di conseguenza all’apertura alle dinamiche artistiche che si instaurano fra centro e periferia, ha prodotto il progressivo ampliarsi delle conoscenze sulle espressioni figurative diffuse a ogni livello nei contesti territoriali.
Di pari passo ha operato la ricerca storica, anche quella dedita allo studio delle tradizioni o, ad esempio, quella delle espressioni linguistiche e letterarie, o interessata al governo dell’ambiente naturale e del paesaggio. Tali acquisizioni in ambito geografico, storico e storico-artistico sono sottoposte alla richiesta di una doverosa divulgazione che è sollecitata dal ”turismo culturale”. A sua volta quest’ultimo spinge per il recupero e la valorizzazione di questi patrimoni in quanto espressione di esperienze e valori umani, e perché validi in sé per la loro bellezza. Nel fare esperienza della “bellezza di un territorio” il turista culturale proietta e concretizza l’attesa di una migliore qualità della vita.
Indicate queste premesse, il programma del corso si struttura in due parti.
Riguardo la prima, obiettivo è quello di fornire le conoscenze basilari di storia dell’arte, ritenute premessa insostituibile per qualsiasi progetto e promozione degli operatori a diversi livelli. Circa la latitudine, i contenuti del corso cercano di dare significato e di tradurre in esperienza didattica una disciplina che, in sede di revisione programmatica dipartimentale, ha assunto la denominazione di Storia dell’arte internazionale. Questa si intende, tra le varie soluzioni possibili insite nel termine internazionale, come storia dell’arte dell’Occidente, o se si vuole in una prospettiva europea, secondo una percezione e terminologia che forse suona oggi di più immediato significato “simbolico”. A tal proposito si rifletterà, come introduzione al corso, su alcune tra le categorie storico-artistiche che risalgono ad Henry Focillon (1938) e che aiuteranno a definire una congiuntura che sia di riferimento temporale e da cui partire per un percorso di storia dell’arte dell’Occidente, o Europea. Si tratta della constatazione dello storiografo su come, a partire dai secoli XI e XII, nell’Europa occidentale si sviluppi una nuova cultura artistica, definita “romanico”, perché nata in concomitanza con la maturazione delle nuove lingue e letterature romanze. Un aspetto, questo, da tenere nella dovuta considerazione per dare un senso a una storia dell’arte che vuole essere “internazionale”, il cui insegnamento è impartito fra i corsi del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere.
Tra le altre categorie di Focillon va ricordata quella che riguarda un Medioevo «sedentario e nomade, locale ed europeo», segnato dagli incontri con le culture mediterranee, specie quella islamica. Una considerazione che aiuta a mettere assieme e a dare importanza ai fatti “macroscopici” della storia dell’arte, alle grandi pagine, come pure agli episodi locali o regionali, segno comunque di incontri di culture e civiltà.

Contenuti
Il corso, pertanto, analogamente a quello di Storia dell’arte moderna, percorre un itinerario diacronico di storia dell’arte, a partire dal Romanico e fino al Neoclassicismo. Fa riferimento alla situazione italiana ma si illustrano altresì le stagioni fondamentali e le principali personalità della storia dell’arte dei paesi europei, da considerarsi in termini il più possibile comparativi. Oltre che sull’analisi stilistica, il corso porta l’attenzione sulla geografia della storia dell’arte italiana ed europea, vale a dire sul contesto storico e culturale dei centri di produzione, sulla committenza, etc.
La seconda parte del corso ha come obiettivo quello di mettere a frutto le conoscenze storico artistiche acquisite nella prima parte, nella prospettiva di rispondere alla domanda del turismo culturale nel cui ambito gli studenti potranno essere chiamati a svolgere la loro professione. Costituiscono una premessa la definizione di concetti come quello di beni culturali, di conservazione e tutela del patrimonio, la conoscenza in termini generali della legislazione dei beni culturali e delle istituzioni preposte.
Come esemplificazioni e definizione di un progetto individuale o di gruppo si scelgono due linee su cui indirizzare le esercitazioni degli studenti.
La prima linea riguarda il museo, l’identità, la storia, le collezioni e i progetti di gestione e di promozione attuale di tali istituzioni culturali, con riguardo agli esempi riconosciuti a livello internazionale.
La seconda linea riguarda casi di patrimonio culturale e storico artistico italiano, e nella fattispecie Veneto, che sono al centro di interesse del “flusso turistico” internazionale.
Si tratta, in particolare, della villa veneta e della sua promozione, o dei grandi monumenti del territorio veneto (chiese, palazzi, etc.). Anche in tal caso l’esercitazione ne ricostruisce le origini, l’identità, la storia, i contenuti per poi analizzare l’attuale gestione e promozione e prospettarne in proposito nuove soluzioni progettuali.

Programma

Prima parte
1.Henry Focillon, una visione dell’arte occidentale
Sommario degli argomenti del manuale.

2. Il Romanico e, come premessa, gli aspetti fondamentali dell’arte paleocristiana e Bizantina. Perché romanico. Significato del termine. Contesto storico. Geografia e cronologia d’Europa. Tecniche costruttive. Principi architettonici. Esempi italiani ed europei. Funzione dell’immagine. Ruolo della cornice. Importanza della rappresentazione umana in scultura: Wiligelmo. I portali scolpiti di Moissac, Conques , Vezelay.

3. Il Gotico. Perché gotico. Nuovi ordini religiosi. Feudalesimo e monarchie. Mentalità religiose (estetica dell’abate Suger e di Bernando di Chiaravalle).
Aspetti costruttivi. Esempi nell’ÎLe de France (Saint Denis, Amiens, Wells, Marburg in Germania e Burgos in Spagna). Il Gotico italiano (Fossanova, Basilica di San Francesco ad Assisi) .
Geografia e storia d’Italia, geografia e storia d’Europa. Architettura civile.
La cattedrale di Chartres e altri esempi fondamentali della scultura d’Oltralpe.
In Italia: Antelami e i Pisano.
Pittori del Gotico: Duccio, Simone Martini, Lorenzetti.

4.Giotto. Giottismo, il caso di Vitale da Bologna e di Tommaso da Modena.

5. Tardo Gotico o Gotico internazionale. Arte dell’autunno del medioevo secondo la definizione di Huizinga. Le corti e i loro contatti. Centri europei del Gotico internazionale (le corti); centri italiani. Parigi universitaria, Boemia, Corte Viscontea tra Milano e Pavia. Il caso del Duomo di Milano.
Artisti: Gentile da Fabriano, Pisanello.
Arte dell’Arco Alpino; il maestro di Thon; Weicher Stil.
Persistenze del tardogotico in Europa.

6. Pittura fiamminga. Il Ducato di Borgogna. Le sculture di Sluter.
Profilo di Jan Van Eyck e le opere principali (il polittico dell’Agnello Mistico; Ritratto dell’uomo col turbante rosso; I coniugi Arnolfini; Madonna del Cancelliere Rolin; Pala Van der Paele).
Rogier Van der Weyden.
Pittura fiamminga e pittura italiana, le presenze, i centri, le influenze.

7. Primo Rinascimento. Il contesto fiorentino.
Brunelleschi, principi architettonici: il modulo, la prospettiva, edifici a pianta longitudinale e a pianta centrale.
Donatello, cronologia delle opere e tecniche (pietra, marmo, bronzo, legno, lo stiacciato, fusione a cera persa).
I momenti fondamentali: primo periodo fiorentino, soggiorno padovano (Il Gattamelata , l’Altare del Santo), ultimo periodo fiorentino (la Maddalena, la Giuditta).
Masaccio, Sant’Anna Metterza e la collaborazione di Masolino; il polittico di Pisa; la Cappella Brancacci, stile e programma iconografico.
Arte a Firenze dopo Masaccio, i protagonisti in breve: Beato Angelico, Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Domenico Veneziano (Pala di Santa Lucia de’ Magnoli).
Leon Battista Alberti: i trattati e i progetti.

8. Donatello a Padova e avvio del Rinascimento nel Veneto: protagonisti e opere fondamentali a Padova, Venezia, Verona.
Mantegna, profilo. Pala di San Zeno, contesto e committenza, struttura; spazialità della Cappella Ovetari e della Camera degli sposi.
Giovanni Bellini: profilo.

9. Il secondo Rinascimento
Piero della Francesca.
Età Laurenziana: Botticelli, Pollaiolo, Verrocchio.
In Italia Meridionale: età aragonese (Arco aragonese a Napoli). Antonello da Messina, percorso: Napoli e la pittura fiamminga, opere siciliane, incontro con lo stile di Piero della Francesca, il soggiorno a Venezia.

10. Maniera moderna o Rinascimento maturo. Roma e Firenze: Firenze repubblicana, Roma e il papato di Giulio II e di Leone X.
Concetto di Maniera Moderna, a partire da Vasari.
Leonardo (con Bramante a Milano). Michelangelo. Raffaello. Bramante a Roma, la nuova Basilica di San Pietro.

11. Maniera moderna nel Veneto. I soggiorni di Albrecht Dΰrer. L’ultimo Bellini. Giorgione.
Tiziano: profilo, la committenza internazionale (Carlo V, Filippo II).

12. Concetto di Manierismo e protagonisti
Manieristi fiorentini, primo e secondo momento.
Giulio Romano.
1527 Sacco di Roma, la diaspora degli artisti.
Fontainebleau: il progetto di Francesco I.
Manierismo in Veneto: Jacopo Sansovino; Tiziano manierista, Tintoretto; Veronese, profilo; Jacopo Bassano. Michele Sanmicheli a Verona.

13. Il protestantesimo e l’arte. Arte post-tridentina. I Carracci: naturalismo e ideale classico, Annibale Carracci e la Galleria Farnese, il classicismo.
Caravaggio.

14. Il Barocco. Concetti generali. Bernini. Borromini .

15. Protagonisti del Seicento europeo (tra caravaggismo, classicismo e barocco).
Paesi Bassi Meridionali: Rubens e Van Dyck.
Paesi Bassi settentrionali, contesto storico e caratteri del collezionismo: Rembrandt van Rijn, Vermeer.
Francia: caravaggeschi, Poussin, Lorrain.
Inghilterra: Inigo Jones e il Neopalladianesimo.
Spagna, Siglo de Oro: Velasquez, Zurbaran, Murillo.

16. Rococò
Concetti generali e centri europei, il modello francese nelle corti europee.
Settecento veneziano: il contesto storico e la committenza.
Rosalba Carriera; Tiepolo, la pittura di storia e la sua fortuna europea, Germania e Spagna; Canaletto, il vedutismo, la sua fortuna collezionistica europea, il soggiorno inglese.

17. Il Neoclassicismo. Le poetiche, concetti generali.
Antonio Canova, profilo; i suoi grandi committenti: Francia, Inghilterra, Germania, Austria.
David, pittura di storia.
Goya.

Seconda parte
1. L’arte i beni culturali. Il lessico dei beni culturali. La conservazione del patrimonio. Il decalogo del FAI. La catalogazione del patrimonio. I protagonisti della conservazione e della tutela. I mestieri dei beni culturali. Partecipare alla tutela. La legislazione dei beni culturali.
Bibliografia: trattasi di un capitolo del manuale Vivere l’arte. Vol 1. L’antichità e il Medioevo, a cura di C. Fumarco e L. Beltrame, Verona, Bruno Mondadori, 2012, pp. 478-491.
In alternativa o in aggiunta BENI CULTURALI, conforme alla struttura della voce wikipedia.
Con particolare riguardo all’evoluzione del concetto, trattati, struttura del Ministero (voce Wikipedia) e struttura periferica (le Soprintendenze e loro denominazione, voce wikipedia).
In proposito si richiede anche la lettura delle seguenti voci wikipedia:
Cultura, Civiltà
Geografia e Geografia culturale o umanistica
Paesaggio.

2. Il museo
Che cosa è un museo.
Bibliografia: A. Mottola Molfino, Il libro dei musei, Torino 2003, pp. 129-146: Museologia vs Museografia. Esemplificazione: un museo di fama internazionale o un museo civico, o di interesse locale, storia, identità, gestione e prospettive promozionali.

3. La villa veneta, la villa palladiana
Tipologie, struttura e contesto.
Bibliografia: Franco Posocco, La villa e il contesto, in Le ville venete. L’arte e il paesaggio, Vittorio Veneto. Treviso 2008.
Perché nasce e cosa esprime. Contesto storico.
Bibliografia: voce Domini di Terraferma; voce Storia di Venezia, per qualche nozione su L’espansione nella Pianura padano-veneta; Guerra della Lega di Cambrai, L’epoca delle ville venete.
Andrea Palladio: profilo e sua concezione della villa con esemplificazioni delle ville principali.
Bibliografia: il Profilo di Palladio è da recuperare nel manuale di storia dell’arte o in altri testi per iniziativa e a scelta dello studente.

Bibliografia

Sono messe a disposizione le fotocopie dei capitoli relativi al seguente manuale: E. Bernini - C. Casoli, Linee, luci, volumi. Percorsi nella storia dell’arte, Roma-Bari, Laterza, 2011; pp. 106-127, Roma dalla Repubblica all’Impero; pp. 128-143, Arte paleocristiana e bizantina; pp. 156-176, Il Romanico; pp. 178-193, 200-203, Il Gotico.
Per gli altri periodi si consiglia il seguente manuale sintetico: G. Dorfles-S. Buganza-Jacopo Stoppa, Arti visive. Dal Quattrocento all’Impressionismo. Protagonisti e movimenti, edizioni Atlas.

Avvertenza. I materiali bibliografici sono disponibili presso la copisteria Replay, vicino all’ingresso della Biblioteca Frinzi.

Bibliografia

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
G. Dorfles, S. Buganza, J. Stoppa Arti visive. Dal Quattrocento all’Impressionismo. Protagonisti e movimenti Atlas 2000
E. Bernini, C. Casoli Linee, luci, volumi. Percorsi nella storia dell’arte (FOTOCOPIE DEI CAPITOLI DISPONIBILI IN COPISTERIA REPLAY) Laterza 2011
C. Fumarco, L. Beltrame Vivere l'arte 1 Mondadori 2012

Modalità d'esame

Gli studenti possono sostenere l’esame in un’unica prova scritta. A loro scelta possono tuttavia suddividere la prima parte presentando all’esame scritto nella prima prova gli argomenti di storia dell’arte 1-9 e nella seconda gli argomenti 10-17.
Gli studenti non frequentanti, in luogo dell’esercitazione da presentarsi a fine corso in contesto seminariale, possono scegliere un approfondimento concordato con il docente, la cui trattazione scritta si aggiunge ai punti sopra indicati. L’approfondimento potrà essere affrontato in concomitanza con la seconda prova della parte generale di storia dell’arte, o in altra prova scritta (una terza) che deve essere quella finale.
Il voto corrisponde alla media delle singole prove, dell’esercitazione e della prova (o delle prove) scritte.

Tipologia di Attività formativa D e F

I semestre (Lingue e letterature straniere) Dal 27/09/21 Al 08/01/22
anni Insegnamenti TAF Docente
1° 2° Lingua portoghese brasiliana alfabetizzazione F Non ancora assegnato

Prospettive


Avvisi degli insegnamenti e del corso di studio

Per la comunità studentesca

Se sei già iscritta/o a un corso di studio, puoi consultare tutti gli avvisi relativi al tuo corso di studi nella tua area riservata MyUnivr.
In questo portale potrai visualizzare informazioni, risorse e servizi utili che riguardano la tua carriera universitaria (libretto online, gestione della carriera Esse3, corsi e-learning, email istituzionale, modulistica di segreteria, procedure amministrative, ecc.).
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Prova finale

La prova finale, cui sono attribuiti 15 CFU, consiste nella discussione di un elaborato prodotto sotto la guida di un relatore. Essa contribuirà ad affinare le capacità dello Studente di elaborare autonomamente un argomento e di discuterlo criticamente con il supporto delle fonti e risorse bibliografiche disponibili in Università.
La discussione della tesi avviene in presenza di una Commissione di Laurea composta da non meno di 5 docenti dell’Ateneo.
Alla prova finale potranno essere attribuiti non più di 11 punti su 110.
Lo studente potrà chiedere l’assegnazione di un argomento per la tesi dopo aver acquisito almeno 50 CFU del biennio.
Per le altre disposizioni, si rimanda espressamente al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento di Ateneo per gli studenti.
Il voto di laurea è formato da: 
a) la media aritmetica dei voti conseguiti negli esami, rapportata a 110, 
b) la valutazione dell’esame di laurea: un massimo di 11 punti riservati alla tesi magistrale e relativa discussione. Al candidato che abbia ottenuto il massimo dei voti può essere concessa la distinzione della lode, se la Commissione è unanime nel giudicare eccellente la tesi e ottima la discussione in sede di esame. A tesi particolarmente significative può essere riconosciuta anche la dignità di stampa.
c) punti supplementari di incentivazione: 
  • un massimo di 2 punti per le lodi (1 punto per due lodi, 2 punti per più lodi).

  • 2 punti per la partecipazione al Programma Erasmus o assimilato, a condizione che lo studente: abbia acquisito almeno 12 CFU per un semestre di mobilità nel corso del ciclo di studi (24 CFU per due semestri di mobilità) e consegua il titolo finale entro la durata normale del corso di studi.
  • 1 punto per la partecipazione al Programma Erasmus o assimilato, a condizione che lo studente: abbia acquisito almeno 12 CFU per un semestre di mobilità nel corso del ciclo di studi (24 CFU per due semestri di mobilità) e consegua il titolo finale anche oltre la durata normale del corso di studi.
Non possono essere attribuiti punti di incentivazione per qualsiasi esperienza all’estero svolta dallo studente su iniziativa privata, anche se riconosciuta come equipollente dal Dipartimento/Collegio Didattico.
 

Allegati


Esercitazioni Linguistiche CLA


Vademecum per lo studente

In allegato il vademecum normativo per gli studenti dell'area Lingue e letterature straniere.

Allegati

Titolo Info File
pdf Vademecum normativo area Lingue e letterature straniere 1009 KB, 07/07/21 

Ulteriori competenze linguistiche

Per coprire i  6 CFU F riservati alla terza Lingua straniera lo studente deve acquisire almeno 3 CFU di livello B1 (o livello superiore) in una lingua diversa da quelle acquisite in triennale e compresa nella tabella riportata sul Vademecum.
I livelli di competenza linguistica (B1, B2, C1, C2) vengono riconosciuti nel corso di laurea magistrale, solo se non sono già stati registrati i livelli inferiori nella laurea triennale.
Lo studente che nella laurea triennale ha ottenuto:
- capacità e competenze equivalenti a quelle di una competenza linguisticamediante uno o più esami di lingua o prove di lingua 
- una competenza linguistica propriamente detta
- una certificazione linguistica rilasciata da enti certificatori MIUR
dovrà sostenere competenze linguistiche di livello B2 o superiore. In caso di dubbi, fare richiesta mediante il servizio Help desk.

Nota bene: Tutti i CFU F, non hanno voto, bensi l’idoneità (“approvato”).
 

Stage e tirocini

Nel piano didattico della laurea magistrale in Lingue per la comunicazione turistica e commerciale (LM38) è previsto un periodo di stage/project work (CFU 9).
 
Le attività di stage sono finalizzate a far acquisire allo studente una conoscenza diretta in settori di particolare utilità per l’inserimento nel mondo del lavoro e per l’acquisizione di abilità specifiche d’interesse professionale. Tali attività possono essere svolte in aziende nazionali ed estere che operano nel settore del turismo e che presentano sbocchi di mercato internazionali, accreditate presso l’Ateneo Veronese, nonché presso Enti della Pubblica Amministrazione, Laboratori e Centri di Servizi pubblici (sono da intendersi in questo novero anche i Centri di Servizio ed i Laboratori che fanno capo all’Ateneo). Tali attività possono svolgersi anche nel contesto di project work organizzati sotto la diretta responsabilità di un docente o di un esperto del settore incaricato dal Collegio Didattico.
I crediti maturati in seguito ad attività di stage saranno attribuiti secondo quanto disposto nel dettaglio dal “Regolamento d’Ateneo per il riconoscimento dei crediti maturati negli stage universitari” vigente.
Tutte le informazioni in merito agli stage sono reperibili al link https://www.univr.it/it/i-nostri-servizi/stage-e-tirocini.

Ulteriori servizi

I servizi e le attività di orientamento sono pensati per fornire alle future matricole gli strumenti e le informazioni che consentano loro di compiere una scelta consapevole del corso di studi universitario.