Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

Calendario accademico

Il calendario accademico riporta le scadenze, gli adempimenti e i periodi rilevanti per la componente studentesca, personale docente e personale dell'Università. Sono inoltre indicate le festività e le chiusure ufficiali dell'Ateneo.
L’anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.

Calendario accademico

Calendario didattico

Il calendario didattico indica i periodi di svolgimento delle attività formative, di sessioni d'esami, di laurea e di chiusura per le festività.

Per l'anno 2018/2019 Nessun calendario ancora disponibile

Calendario esami

Gli appelli d'esame sono gestiti dalla Unità Operativa Segreteria Corsi di Studio Medicina.
Per consultazione e iscrizione agli appelli d'esame visita il sistema ESSE3.
Per problemi inerenti allo smarrimento della password di accesso ai servizi on-line si prega di rivolgersi al supporto informatico della Scuola o al servizio recupero credenziali

Calendario esami

Per dubbi o domande leggi le risposte alle domande più frequenti F.A.Q. Iscrizione Esami

Docenti

A B C F G L M N P R S T V Z

Liboi Elio Maria

elio.liboi@univr.it 0458027666

Longo Daniele

daniele.longo@apss.tn.it

Mantovani William

william.mantovani@univr.it

Mazzariol Annarita

annarita.mazzariol@univr.it 045 8027690

Micciolo Rocco

rocco.micciolo@economia.unitn.it

Mottes Monica

monica.mottes@univr.it +39 045 8027 184

Perbellini Luigi

luigi.perbellini@univr.it +39 045 812 4295

Pertile Riccardo

riccardo.pertile@apss.tn.it 0461 904694

Porru Stefano

stefano.porru@univr.it + 39 045 812 4294

Princivalle Andrea

andrea.princivalle@univr.it 045 8124805

Rizzi Corrado

corrado.rizzi@univr.it 045 802 7947

Scapini Patrizia

patrizia.scapini@univr.it 0458027556

Tardivo Stefano

stefano.tardivo@univr.it +39 045 802 7660

Torre Francesco

francesco.torre@apss.tn.it

Vivori Cinzia

cinzia.vivori@apss.tn.it

Zancanaro Carlo

carlo.zancanaro@univr.it 045 802 7157 (Medicina) - 8425115 (Scienze Motorie)

Zoccatelli Gianni

gianni.zoccatelli@univr.it +39 045 802 7952

Piano Didattico

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S006095

Crediti

8

L'insegnamento è organizzato come segue:

Fondamenti di sicurezza sul lavoro

Crediti

2

Periodo

TPALL 1° ANNO 2° SEMESTRE

Medicina del lavoro, rischio chimico e tossicologia industriale

Crediti

2

Periodo

TPALL 1° ANNO 2° SEMESTRE

Igiene industriale

Crediti

2

Periodo

TPALL 1° ANNO 2° SEMESTRE

La sicurezza nei luoghi di lavoro

Crediti

1

Periodo

TPALL 1° ANNO 2° SEMESTRE

Tecniche di primo soccorso

Crediti

1

Periodo

TPALL 1° ANNO 2° SEMESTRE

Obiettivi formativi

Viene proposto agli studenti un inquadramento ampio sui rischi professionali in ambito industriale con particolare attenzione al rischio chimico e alla necessità degli approfondimenti tossicologici associati. Lo studente è inoltre introdotto ai problemi del primo soccorso.

MODULO FONDAMENTI DI SICUREZZA SUL LAVORO Obiettivi formativi: Fornire agli studenti le nozioni e le conoscenze introduttive inerenti la sicurezza e la salute nei luoghi e negli ambienti di lavoro. Illustrare i contenuti normativi, tecnici e professionali che fondano e regolamentano gli aspetti inerenti la salute e la sul sicurezza sul lavoro. A completamento del percorso didattico, gli studenti saranno in grado di circoscrivere la norma di rifermento in funzione dello scenario assegnato, comprendendo e valutando la situazione descritta in funzione della norma in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

MODULO IGIENE INDUSTRIALE Obiettivi formativi: Lo studente deve acquisire conoscenze relative: ai principi e ai metodi della igiene industriale, nell’ambito più ampio dell’approccio all’igiene del lavoro e alla tutela della salute nell’ambiente di lavoro; al ruolo dell’igiene industriale nei processi di valutazione del rischio e all’applicazione appropriata del monitoraggio ambientale; ai metodi di campionamento, misura e valutazione dei principali fattori di rischio chimici, fisici e biologici (ad esclusione delle radiazioni); agli standard di valutazione (valori limite, valori di riferimento, livelli d’azione); ai principi della ventilazione, della illuminazione e del microclima nei luoghi di lavoro

MODULO LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Obiettivi formativi: Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base relative alla normativa tecnico-giuridica riguardante i luoghi di lavoro e di consentire di verificare con un approccio sistematico le problematiche pratiche relative all’oggetto d’indagine.

MODULO MEDICINA DEL LAVORO, RISCHIO CHIMICO E TOSSICOLOGIA INDUSTRIALE Obiettivi formativi: Gli obiettivi formativi generali del corso sono centrati sui principi della prevenzione primaria. Vengono inquadrati i principali aspetti della Tossicologia Industriale. Lo studente viene introdotto al problema della manipolazione dei prodotti chimici discutendo le basi per acquisire le principali informazioni tossicologiche.

MODULO TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO Obiettivi formativi: da definire

Programma

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MM: TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO
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Programma didattico: • Il sistema di emergenza sanitaria ed il suo allertamento • Definizione di Primo Soccorso e compiti del primo soccorritore • La Sicurezza della scena, del soccorritore e dell’infortunato • La valutazione delle funzioni vitali dell’infortunato • Cenni di anatomia e fisiologia del Sistema Respiratorio • Cenni di anatomia e fisiologia del Sistema Cardiocircolatorio • Il supporto di base delle funzioni vitali • Interventi di primo soccorso nel paziente che presenta: o Emorragie, amputazioni o Shock o Ustioni e folgorazione o Problematiche traumatologiche: lussazioni, distorsioni, fratture e traumi del rachide (Cenni di anatomia e fisiologia) o Intossicazioni ed avvelenamenti o Crisi convulsive, sincopi e crisi d’ansia Materiale didattico fornito dal docente
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MM: IGIENE INDUSTRIALE
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• Igiene del lavoro e igiene industriale: definizioni e principi generali • Scopi dell’igiene industriale e sua collocazione all’interno delle misure di prevenzione • Agenti chimici, fisici e biologici • Riferimenti normativi • Valutazione dell’esposizione e valutazione del rischio • Strategie e metodi di campionamento e misura • Validità delle misure ed errori • Gli standards di riferimento • Generalità sugli inquinanti aerodispersi (gas, vapori, polveri, fibre, fumi) • Campionamento e misura degli inquinanti aerodispersi • Il rumore e la sua misura (in altro modulo) • La misura delle vibrazioni (in altro modulo) • Controllo della qualità dell’aria negli ambienti di lavoro: principi di ventilazione • Microclima e illuminazione; principi e metodi di misura • Cenni di valutazione ergonomica -- • Materiale didattico fornito dal docente: copia slide e letture consigliate • Alessio L. Apostoli P. Manuale di medicina del lavoro e igiene industriale Per Tecnici della Prevenzione – Piccin 2009 • Da consultazione: o L. Pozzoli, U. Maugeri Igiene industriale. Campionamento. Gas, vapori, polveri. La Goliardica Pavese, Pavia, 1986 o B. Marchesini Igiene industriale. Guida alla valutazione e controllo dei rischi fisici, chimici e biologici in ambiente di lavoro II edizione, Maggioli Editore, Rimini, 1999 o Consultazione dei capitoli di igiene industriale dei trattati di medicina del lavoro (Alessio-Franco- Tomei, Alessio-Apostoli, Sartorelli, Foa’-Ambrosi, Saia e al.)
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MM: MEDICINA DEL LAVORO, RISCHIO CHIMICO E TOSSICOLOGIA INDUSTRIALE
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- Definizione dei rischi e dei pericoli. - Caratteristiche “farmacologiche” e “tossicologiche” di ciascun prodotto chimico. Quando un prodotto è utilizzabile come farmaco e quando lo stesso presenta effetti biologici negativi per la salute umana. - Come leggere un’etichetta di un prodotto chimico: le frasi di rischio e le frasi di prudenza. - Struttura delle schede di sicurezza e i loro 16 “campi informativi”. - L’assorbimento polmonare, intestinale e cutaneo dei prodotti chimici. Le caratteristiche delle polveri e delle fibre per essere “biologicamente” efficaci sui polmoni. - Alcuni aspetti di tossicocinetica di ordine “0” e di ordine “1”. - Aspetti generali della biotrasformazione dei prodotti chimici; biotrasformazione di benzene, toluene e n-esano. - Cinetica di escrezione dei loro principali metaboliti. - Limiti di esposizione negli ambienti di lavoro: confronto tra proposte americane, tedesche e italiane. - Linee di ricerca più efficaci per il recupero di informazioni tossicologiche.
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MM: LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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Analisi del Titolo II del D.lgs. 81/08 e ss.mm. Definizione di luogo di lavoro e relativi requisiti (criteri di valutazione di edifici o di locali da destinare a luogo di lavoro in ambiente produttivo e nel terziario); Luoghi di lavoro e lavoratori disabili La deroga I nuovi insediamenti produttivi I lavori in luoghi particolari (es. fognature) Analisi e studio di casi pratici.
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MM: FONDAMENTI DI SICUREZZA SUL LAVORO
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Definizione di fattore di rischio. L’infortunio sul lavoro le malattie professionali. L’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. L’evoluzione degli approcci e della legislazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Sicurezza Soggettive ed Oggettiva. I principi giuridici e fondamenta dell’assetto giuridico in materia di salute sul lavoro. Il sistema introdotto dal Testo unico in materia di igiene e sicurezza sul lavoro: principi ispiratori nella legge delega e principali modifiche all’assetto in materia. Ruolo e competenze del tecnico della prevenzione nell’ambito dell’attività di prevenzione, verifica e controllo della tutela salute e sicurezza. Attività di prevenzione e repressione. Il potere di accesso. Organi di vigilanza ed istituzioni nazionali. Il titolo I del D.Lgs. 81/08: campo di applicazione e particolarità applicative, soggetti della prevenzione e obblighi di garanzia. Principio di effettività. La tutela dei terzi. I soggetti giuridici e l’impresa familiare. Il lavoratore autonomo. Il processo di valutazione del rischio. Procedure di cooperazione e coordinamento negli appalti endoaziendali. L’organizzazione e la gestione della sicurezza in azienda. La delega di funzioni. L’informazione e la formazione. Attrezzature di lavoro. La disciplina sanzionatoria nel Testo unico in materia di sicurezza e salute sul lavoro e relativi procedimenti. Differenza tra delitti e contravvenzioni. Nesso di causalità e perseguibilità dell’evento.

Bibliografia

Testi di riferimento
Autore Titolo Casa editrice Anno ISBN Note
ALESSIO L. APOSTOLI P. MANUALE DI MEDICINA DEL LAVORO E IGIENE INDUSTRIALE Per Tecnici della Prevenzione (Edizione 1) Piccin Nuova Libraria 2009
M. D'Apote - A. Oleotti Manuale per l'applicazione del D.Lgs. 81/2008 Epc 2017

Modalità d'esame

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MM: TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO
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Modalità d'esame: test scritto con domande domande chiuse e aperte
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MM: IGIENE INDUSTRIALE
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Esame scritto in forma di domande con risposte multiple ed aperte ed eventuale integrazione orale. Tutte le domande scritte o orali sono relative agli argomenti trattati a lezione o lì indicati ad integrazione di quelli trattati.
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MM: MEDICINA DEL LAVORO, RISCHIO CHIMICO E TOSSICOLOGIA INDUSTRIALE
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Esame scritto in forma di domande con risposte multiple ed eventuale integrazione orale. Tutte le domande scritte o orali sono relative agli argomenti trattati a lezione al fine di verificare se gli studenti hanno letto i materiali consigliati ed acquisito i concetti principali che il corso ha esplicitato.
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MM: LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
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Scritto con domande aperte
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MM: FONDAMENTI DI SICUREZZA SUL LAVORO
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Esame scritto a risposta aperta. Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le nozioni teoriche relative alla situazione riferita, ed essere in grado di esporle con linguaggio tecnico appropriato. Dovrà essere in grado di trasferire le nozioni apprese, ai casi applicativi proposti analizzandone la fattispecie.

Prospettive


Avvisi degli insegnamenti e del corso di studio

Per la comunità studentesca

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Ulteriori servizi

I servizi e le attività di orientamento sono pensati per fornire alle future matricole gli strumenti e le informazioni che consentano loro di compiere una scelta consapevole del corso di studi universitario.


Prova Finale

Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano degli studi, compresi quelli relativi all’attività di tirocinio. Alla preparazione della tesi sono assegnati 7 CFU. La prova è organizzata, con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in due sessioni definite a livello nazionale. La prova finale, con valore di esame di Stato abilitante, si compone di:
- una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
- la redazione di un elaborato di tesi e sua discussione.
Si è ammessi alla discussione dell’elaborato di Tesi solo se si è superata positivamente la prova pratica. Lo studente avrà la supervisione di un docente del Corso di Laurea, detto Relatore, ed eventuali correlatori anche esterni al Corso di Laurea. Scopo della tesi è quello di impegnare lo studente in un lavoro di formalizzazione, progettazione e ricerca, che contribuisca sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale. La valutazione della tesi sarà basata sui seguenti criteri: livello di approfondimento del lavoro svolto, contributo critico personale, accuratezza della metodologia adottata per lo sviluppo della tematica. Il punteggio finale di Laurea, espresso in cento/decimi con eventuale lode, è formato dalla media ponderata rapportata a 110 dei voti conseguiti negli esami di profitto, dalla somma delle valutazioni ottenute nella prova pratica (fino ad un massimo di 5 punti) e nella discussione della Tesi (fino ad un massimo di 6 punti). La commissione di Laurea potrà attribuire ulteriori punti anche in base a:
  • presenza di eventuali lodi ottenute negli esami sostenuti;
  • partecipazione ai programmi Erasmus fino a 2 punti aggiuntivi;
  • laurea entro i termini della durata normale del corso 1 punti aggiuntivi.
È prevista la possibilità per lo studente di redigere l'elaborato in lingua inglese.
La scadenza per la presentazione della domanda di laurea e relativa documentazione, verrà indicata negli avvisi dello specifico Corso di laurea

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