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In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.
Piano Didattico
Queste informazioni sono destinate esclusivamente agli studenti e alle studentesse già iscritti a questo corso.Se sei un nuovo studente interessato all'immatricolazione, trovi le informazioni sul percorso di studi alla pagina del corso:
Laurea in Scienze dell'educazione - Immatricolazione dal 2025/2026Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.
1° Anno
| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
Antropologia culturale
Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Sociologia e analisi delle dinamiche sociali
Storia della filosofia
Storia dell'educazione e della pedagogia
Un insegnamento a scelta tra i seguenti2° Anno Attivato nell'A.A. 2016/2017
| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
Didattica e progettazione educativa
Pedagogia dell'infanzia
Tecnologie informatiche e multimediali
Teorie e metodi della mediazione culturale
Un insegnamento a scelta tra i seguentiUn insegnamento a scelta tra i seguentiGeografia sociale e culturale
Un insegnamento a scelta tra i seguenti3° Anno Attivato nell'A.A. 2017/2018
| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
|---|
Un insegnamento a scelta tra i seguentiUn insegnamento a scelta tra i seguentiTeorie e tecniche della socializzazione primaria
Un insegnamento a scelta tra i seguenti| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
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Antropologia culturale
Psicologia dello sviluppo e dell'educazione
Sociologia e analisi delle dinamiche sociali
Storia della filosofia
Storia dell'educazione e della pedagogia
Un insegnamento a scelta tra i seguenti| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
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Didattica e progettazione educativa
Pedagogia dell'infanzia
Tecnologie informatiche e multimediali
Teorie e metodi della mediazione culturale
Un insegnamento a scelta tra i seguentiUn insegnamento a scelta tra i seguentiGeografia sociale e culturale
Un insegnamento a scelta tra i seguenti| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
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Un insegnamento a scelta tra i seguentiUn insegnamento a scelta tra i seguentiTeorie e tecniche della socializzazione primaria
Un insegnamento a scelta tra i seguenti| Insegnamenti | Crediti | TAF | SSD |
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Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)
TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.
Psicologia dei disturbi del linguaggio e dell'apprendimento (2017/2018)
Codice insegnamento
4S001300
Docente
Coordinatore
Crediti
9
Lingua di erogazione
Italiano
Settore Scientifico Disciplinare (SSD)
M-PSI/04 - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E PSICOLOGIA DELL'EDUCAZIONE
Periodo
Sem. IA, Sem. IB
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire agli studenti del Corso di Studi in Scienze dell'Educazione un insieme di conoscenze e competenze di base che riguardano le problematiche teoriche, epistemologiche, metodologiche ed applicative relative ai processi di sviluppo tipico, a rischio e atipico del linguaggio, della comunicazione e dell'apprendimento. Il corso ha inoltre l'obiettivo di promuovere negli studenti che si troveranno in futuro ad operare in contesti diversi, la capacità di integrare le diverse conoscenze al fine della progettazione e attuazione di specifici interventi educativi, che favoriscano i processi di integrazione e di partecipazione sociale. In particolare, al termine del corso lo studente dovrà sviluppare competenze nelle seguenti aree:
1) Conoscenza e capacità di comprensione: a) conoscere i processi di sviluppo e di apprendimento, con riferimento ai principali modelli teorici in ambito evolutivo relativi allo sviluppo tipico, a rischio e atipico del linguaggio/apprendimento e comunicazione b) conoscere i principali strumenti concettuali e le problematiche metodologiche, in ambito psicologico, con particolare riferimento alle metodologie osservative per la valutazione degli aspetti linguistico-comunicativi e dell’apprendimento e per la progettazione educativa in contesti diversi.
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicata: a) utilizzare gli strumenti più adatti ai fini della progettazione nei diversi contesti educativi, con particolare attenzione ai/alle disturbi/difficoltà di linguaggio e apprendimento, nell’ottica della promozione di benessere e inclusione; b) applicare le conoscenze acquisite nel processo di osservazione, ai fini sia dell'individuazione precoce di indicatori di rischio, sia della costruzione e realizzazione di progetti educativi rivolti ai singoli, ai gruppi o ai servizi, per favorire i processi di integrazione sociale e la promozione di contesti sociali inclusivi.
3) Autonomia di giudizio: a) capacità di riflettere in maniera critica e autonoma rispetto ai processi di linguaggio/comunicazione e apprendimento del bambino con difficoltà nei contesti educativi; b) la capacità di riflettere sulle modalità, strategie e pratiche più efficaci nell’azione educativa con i bambini con difficoltà/disturbo del linguaggio e dell’apprendimento.
4) Abilità comunicative: a) saper utilizzare un linguaggio chiaro e adeguato per trasmettere le conoscenze acquisite; b) saper comunicare con i diversi soggetti nei percorsi progettuali in modo da favorire lo sviluppo di conoscenze e competenze a più livelli.
5) Capacità di apprendere: a) saper riconoscere le abilità e i processi di sviluppo del linguaggio in diversi domini dei singoli bambini, valorizzando i diversi stili di apprendimento; b) essere in grado di reperire ed utilizzare in maniera efficace e pertinente le fonti necessarie a sviluppare progetti educativi adeguati relativi a linguaggio e apprendimento.
Programma
Il contenuto del corso riguarderà:
1) Introduzione. Principali problematiche teoriche, epistemologiche, metodologiche ed operative inerenti alle difficoltà/disturbi del linguaggio e dell'apprendimento. Prospettiva inclusiva relativa ai disturbi dello sviluppo e caratteristiche dei BES.
2) Fattori individuali, cognitivi, relazionali, socio-emotivi, motivazionali nello sviluppo del linguaggio e dell'apprendimento del bambino; approccio bio-psico-sociale e ICF.
3) Ritardi e disturbi del linguaggio. Definizione, classificazione, principali modelli teorici di riferimento. Procedure osservative nei contesti familiari ed educativi. Indici di rischio, interventi precoci e strategie di potenziamento. Interventi precoci di supporto con genitori ed educatori.
4) Relazione tra ritardi e disturbi del linguaggio e difficoltà/disturbi di apprendimento. Caratteristiche dei DSA e sottotipologie. Recenti normative e linee guida su diagnosi, intervento e progettazione educativa.
5) Linguaggio e comunicazione nella disabilità intellettiva, nei disturbi dello spettro autistico e nei disturbi di attenzione.
5) Cenni di prassi clinica, progettazione educativa ed interventi di rete a supporto delle famiglie e dei bambini con DSA e altri disturbi dello sviluppo.
Interventi educativi e progettazione.
Testi per l'esame:
Cornoldi, C. (2013). Le difficoltà di apprendimento a scuola. II ed. Bologna: Edizioni Il Mulino.
Bonifacio, S. & Zmarich, C. (2010). L'intervento precoce nel ritardo di linguaggio. Il modello INTERACT per il bambino parlatore tardivo. Milano: Franco Angeli. (del cap. 1 solo pp. 24-27, esclusa parte sulla fonetica; cap. 2 tutto; cap. 3 solo par 3.5; cap. 4 fino a p.119; cap. 5 solo 5.1 e 5.2; cap 6 e 7 e 8 tutto; 9 escluso)
Zanobini, M., & Usai, M.C. (2011). Psicologia della disabilità e dei disturbi dello sviluppo. Milano: Franco Angeli. (esclusi cap. 3, 4, 11)
Vicari, S. & Caselli, M.C. (2017). Neuropsicologia dell'età evolutiva. Bologna: IL Mulino. (solo parte seconda, p. 59-120).
Altri testi consigliati:
D’Amico, S., & Devescovi, A. (2013). Psicologia dello sviluppo del linguaggio . Bologna: Il Mulino. (Cap. I, IV, V, VI, X, XI, XII)
Cornoldi C., Zaccaria, S. (2011). In classe ho un bambino che…. Firenze: Giunti.
Stella, G., Grandi, L. (2011). Come leggere la dislessia e I DSA. Guida base. Firenze: Giunti Scuola. (pp. 1-150)
Fedeli, V., Vio, C. (2017). ADHD iperattività e disattenzione a scuola. Firenze: Giunti Edu.
Lucangeli, D. (2013). La discalculia e le difficoltà in aritmetica. Firenze: Giunti Scuola.
Le lezioni saranno frontali con l’ausilio di materiali visivi, tra cui anche filmati o discussione di casi, al fine di favorire un’applicazione immediata delle conoscenze teoriche. Si prevede un coinvolgimento attivo degli studenti in discussioni e in lavoro a piccoli gruppi con la supervisione da parte del docente, al fine di favorire una riflessione critica sui temi affrontati. Si consiglia per tali ragioni la frequenza da parte degli studenti.
| Autore | Titolo | Casa editrice | Anno | ISBN | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Cornoldi, C. | Le difficoltà di apprendimento a scuola (Edizione 3) | Bologna: Il mulino | 2013 | ||
| Bonifacio, S. & Zmarich, C. | L'intervento precoce nel ritardo di linguaggio. Il modello INTERACT per il bambino parlatore tardivo. | Milano: Franco angeli | 2010 | ||
| Vicari, S. & Caselli, M.C. | Neuropsicologia dell'età evolutiva | Bologna: Il Mulino | 2017 | ||
| Zanobini, M. & Usai, M.C. | Psicologia della disabilità e dei disturbi dello sviluppo (Edizione 8) | Milano: Franco Angeli | 2011 |
Modalità d'esame
Modalità di esame
Obiettivi e contenuti: Gli studenti dovranno dimostrare di:
- aver compreso i principali riferimenti teorico-metodologici nell’ambito della psicologia dello sviluppo del linguaggio e dell’apprendimento tipico e atipico e le loro applicazioni;
- aver compreso le tappe e i processi relativi allo sviluppo del bambino con difficoltà/disturbo del linguaggio e dell’apprendimento e alla dimensione educativa;
- essere in grado di applicare le conoscenze e competenze ai fini della progettazione educativa nello sviluppo tipico e atipico;
- essere in grado di esporre le proprie argomentazioni con un linguaggio adeguato, identificando e selezionando in maniera critica gli elementi concettuali e metodologici;
- saper analizzare criticamente i casi di studio e le esperienze discusse e utilizzare le fonti bibliografiche in maniera adeguata.
Modalità di valutazione: Verrà proposto un esame scritto con quattro quesiti aperti (2 ore di tempo). Ogni quesito verrà valutato con un voto in trentesimi, il voto finale dell’esame sarà la media delle quattro valutazioni parziali.