Studiare

In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

A.A. 2018/2019

Calendario accademico

Il calendario accademico riporta le scadenze, gli adempimenti e i periodi rilevanti per la componente studentesca, personale docente e personale dell'Università. Sono inoltre indicate le festività e le chiusure ufficiali dell'Ateneo.
L’anno accademico inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre dell'anno successivo.

Calendario accademico

Calendario didattico

Il calendario didattico indica i periodi di svolgimento delle attività formative, di sessioni d'esami, di laurea e di chiusura per le festività.

Anno accademico:
Definizione dei periodi di lezione
Periodo Dal Al
TPALL 2° ANNO 1° SEMESTRE 1-ott-2018 21-dic-2018
TPALL 1° ANNO 1° SEMESTRE 1-ott-2018 21-dic-2018
TPALL 3° ANNO 1° SEMESTRE 1-ott-2018 21-dic-2018
TPALL 1° ANNO 2° SEMESTRE 1-feb-2019 31-mag-2019
TPALL 2° ANNO 2° SEMESTRE 1-feb-2019 31-mag-2019
TPALL 3° ANNO 2° SEMESTRE 1-feb-2019 31-mag-2019

Calendario esami

Gli appelli d'esame sono gestiti dalla Unità Operativa Didattica e Studenti Medicina.
Per consultazione e iscrizione agli appelli d'esame visita il sistema ESSE3.
Per problemi inerenti allo smarrimento della password di accesso ai servizi on-line si prega di rivolgersi al supporto informatico della Scuola o al servizio recupero credenziali

Calendario esami

Per dubbi o domande leggi le risposte alle domande più frequenti F.A.Q. Iscrizione Esami

Docenti

A B C F G L M N P R S T V Z

Liboi Elio Maria

elio.liboi@univr.it 0458027666

Longo Daniele

daniele.longo@apss.tn.it

Mantovani William

william.mantovani@univr.it

Mazzariol Annarita

annarita.mazzariol@univr.it 045 8027690

Micciolo Rocco

rocco.micciolo@economia.unitn.it

Mottes Monica

monica.mottes@univr.it +39 045 8027 184

Perbellini Luigi

luigi.perbellini@univr.it +39 045 812 4295

Pertile Riccardo

riccardo.pertile@apss.tn.it 0461 904694

Porru Stefano

stefano.porru@univr.it + 39 045 812 4294

Princivalle Andrea

andrea.princivalle@univr.it 045 8124805

Rizzi Corrado

corrado.rizzi@univr.it 045 802 7947

Scapini Patrizia

patrizia.scapini@univr.it 0458027556

Tardivo Stefano

stefano.tardivo@univr.it +39 045 802 7660

Torre Francesco

francesco.torre@apss.tn.it

Vivori Cinzia

cinzia.vivori@apss.tn.it

Zancanaro Carlo

carlo.zancanaro@univr.it 045 802 7157 (Medicina) - 8425115 (Scienze Motorie)

Zoccatelli Gianni

gianni.zoccatelli@univr.it +39 045 802 7952

Piano Didattico

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
Selezionare il piano didattico in base all'anno accademico di iscrizione.

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




SStage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S000501

Crediti

5

Coordinatore

Stefano Porru

L'insegnamento è organizzato come segue:

Ergonomia e fattori di rischio psicosociale

Crediti

2

Periodo

TPALL 3° ANNO 1° SEMESTRE

Processi e rischi industriali

Crediti

2

Periodo

TPALL 3° ANNO 1° SEMESTRE

Obiettivi formativi

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MM: METODI E TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
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Fare acquisire agli studenti le metodiche di analisi, di stima e valutazione dei rischi, evidenziandone le criticità. Conoscenze inerenti la formalizzazione della valutazione dei rischi. Al termine del modulo di insegnamento lo studente dovrà avere acquisito consapevolezza della ricaduta della valutazione, sia in termini di prevenzione che di repressione. Dovrà essere in grado di applicare i principi ed i metodi inerenti la VdR, comprendendone e, per quanto possibile, correggendone le distorsioni attraverso le tecniche più pertinenti anche utilizzando banche dati ufficiali di siti nazionali.
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MM: ERGONOMIA E FATTORI DI RISCHIO PSICOSOCIALE
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• Il corso intende far acquisire allo studente conoscenza e comprensione in tema di prevenzione, tutela e promozione e gestione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. • Lo studente acquisirà, anche attraverso esempi tratti dal campo, conoscenza e comprensione sui principi di medicina del lavoro, valutazione del rischio, sorveglianza sanitaria, giudizio di idoneità, legislazione specifica, educazione sanitaria, prevenzione primaria, secondaria e terziaria, con riferimento a differenti tipologie di rischio lavorativo e con focus su rischio ergonomico, psicosociale, infortunistico e sui gruppi vulnerabili (ad esempio gli immigrati ed i lavoratori anziani), in una prospettiva multidisciplinare. • Il corso intende far acquisire allo studente la consapevolezza che nella professione di tecnico della prevenzione nei luoghi di lavoro vi è necessità ed opportunità di collaborare, con gli altri professionisti della salute occupazionale, a specifici programmi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria e di approfondire gli aspetti relativi a specifici fattori di rischio ed alla tutela di salute e sicurezza di particolari gruppi vulnerabili.
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MM: PROCESSI E RISCHI INDUSTRIALI
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Il corso si propone di fornire gli aspetti essenziali dei processi chimici industriali più comuni, con un particolare interesse sugli aspetti relativi alla pericolosità dei sostanze e lavorazioni, sui sistemi di sicurezza attiva e passiva, sulla valutazione del rischio per la salute e per la sicurezza associato.

Programma

------------------------ MM: METODI E TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI ------------------------ Contesto tecnico e giuridico di riferimento. Gestione ed approfondimento della banche dati INAIL relativamente ai dati disponibili utili alla valutazione del rischio senza misurazioni. Distinzione tra le diverse tipologie di rischi, ripercussioni in termini preventivi e repressivi. Modello di valutazione dei rischi, esempi pratici di modelli in azienda. Il processo di valutazione dei rischi: metodi e criticità per individuare i fattori di rischio; esempi pratici. Come stimare i rischi, problematiche e tecniche per una valutazione obbiettiva del rischio specifico. Strumenti di indagine per la valutazione del rischio e la stesura dei documenti specifici di valutazione e, qualora necessario, interventi di contenimento o bonifica. Misure senza strumento. Gestione delle esposizioni. Materiale selezionato e proposto dal docente - D. Lgs 81/08 Titolo VIII Agenti Fisici. Disposizioni generali. Capo ed allegati specifici; - http://www.portaleagentifisici.it/ Metodologia e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro. Ricerca INAIL Dipartimento Igiene del Lavoro. 2013 ------------------------ MM: ERGONOMIA E FATTORI DI RISCHIO PSICOSOCIALE ------------------------ PROGRAMMA DIDATTICO 1) Principi generali della Medicina del Lavoro e di prevenzione nei luoghi di lavoro. 2) I principali rischi occupazionali. Il rischio ergonomico. I rischi da organizzazione del lavoro e psicosociali. 3) Le malattie da lavoro e le malattie correlate al lavoro. 4) Gli infortuni sul lavoro. 5) Valutazione del rischio. Sorveglianza sanitaria. Il giudizio di idoneità lavorativa. 6) Immigrazione e lavoro. 7) Invecchiamento e lavoro. 8) La collaborazione tra Medico del lavoro/competente e Servizio di Prevenzione e Protezione. MATERIALE DIDATTICO 1) La Medicina del lavoro: medicina e salute occupazionale. Alessio L, Franco G. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 5, pag.63-73. 2) Valutazione del rischio. Manno M, Cavallo DM, Cattaneo A. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 15, pag.209-227 3) Rischi tradizionali, attuali, emergenti. Alessio L, Farina G. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 60, pag.671-679. 4) Sorveglianza sanitaria. Soleo L, Basso A, Lovreglio P. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 23, pag.317-333. 5) Relazioni professionali intra- ed extra-aziendali del medico competente. Biggi N, Farina G. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 50, pag.579-589. 6) Patologie da stress. Perbellini L, Romeo L, Goio I, Baldo M. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 152, pag.1743-1756. 7) Ergonomia: principi, metodi e strumenti. Costa G. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 14, pag.197-208. 8) Malattie muscolo-scheletriche. Generalità. Violante FS, Zanardi F, Bonfiglioli R. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 142, pag.1615-1627. 9) Ruolo del medico del lavoro nella prevenzione degli infortuni. Porru S, Arici C. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 46, pag.541-550. 10) Prevention of occupational injuries: evidence for effective good practices in foundries. Porru S., Calza S, Arici C. Journal of Safety Research, 2017, 60: 53-69. 11) Gruppi vulnerabili. Migranti. Porru S, Arici C. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 122, pag.1327-1336. 12) Infortuni e malattie lavoro-correlate nei lavoratori immigrati. Arici C, Porru S. Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia 2011, 33 (suppl. al n. 2): 10-15 13) Invecchiamento e lavoro. Costa G. In: Trattato di Medicina del Lavoro. Alessio L, Franco G, Tomei F. Editori. Piccin Nuova Libraria, Padova, 2015, Capitolo 115, pag.1265-1276. METODI DIDATTICI Il corso verrà svolto attraverso didattica frontale, con costante ricerca di coinvolgimento degli studenti nella elaborazione di concetti, con ampio spazio alla discussione ed interazione. La lezione frontale è arricchita da esempi di applicazione pratica, con discussione di situazioni e casi specifici tratti dal campo. ------------------------ MM: PROCESSI E RISCHI INDUSTRIALI ------------------------ Programma 1) Parametri chimico-fisici delle sostanze Definizioni di stabilità chimico-fisica, rischi di incendio, esplosione in un impianto produttivo. 2) Classificazione delle sostanze chimiche Regolamento REACH e protocollo CLP; indicazioni di pericolo e consigli di prudenza. 3) Industria del petrolio Raffineria – Petrolchimica – Carbone 4) Prodotti e processi dell’industria petrolchimica Produzione di olefine – Schemi dei principali processi petrolchimici 5) Prodotti organici di base Metanolo – Formaldeide – Alogenoderivati – Aromatici 6) Prodotti organici derivati Polimeri – Resine – Coloranti – Detergenti 7) Chimica industriale inorganica Ciclo dell’azoto: fertilizzanti – Ciclo dello zolfo: acido solforico – Ciclo del fosforo: fertilizzanti, fosforo elementare – Cementi e ceramiche - Processi elettrochimici: produzione di cloro – industria galvanica. 8) Valutazione del rischio chimico in ambito industriale Metodi ad indice per la pericolosità delle sostanze chimiche in ambito industriale. Esempi pratici Libro di testo Appunti di lezione Per approfondimento: “Guidelines for process hazards analysis, hazards identification & risk analysis”, Dyadem 2003. “Valutazione del rischio chimico”, Scala ed, 2013.

Modalità d'esame

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MM: METODI E TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'ANALISI E VALUTAZIONE DEI RISCHI
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Esame orale a risposta aperta con analisi di casi di rischio fisico specifici trattati e riferimenti normativi. Lo studente dovrà dimostrare di aver compreso le nozioni teoriche relative alla tipologia di rischio fisico come rumore, vibrazioni, radiazioni ottiche, campo elettromagnetico e altro previsto nel D Leg. 81/08, ed essere in grado di esporle con linguaggio tecnico appropriato. Dovrà essere in grado di analizzare le situazioni di esposizione al rischio e proporre le soluzioni tecniche più congeniali relativamente alle criticità emerse in ordine alla riduzione del rischio e bonifica.
------------------------
MM: ERGONOMIA E FATTORI DI RISCHIO PSICOSOCIALE
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L’esame è orale.
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MM: PROCESSI E RISCHI INDUSTRIALI
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Esame scritto, costituito da 2 domande a risposta aperta e due domande a risposta multipla

Tipologia di Attività formativa D e F

Anno accademico:

Insegnamenti non ancora inseriti

Prospettive


Avvisi degli insegnamenti e del corso di studio

Per la comunità studentesca

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Gestione carriere


Prova Finale

Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano degli studi, compresi quelli relativi all’attività di tirocinio. Alla preparazione della tesi sono assegnati 7 CFU. La prova è organizzata, con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in due sessioni definite a livello nazionale. La prova finale, con valore di esame di Stato abilitante, si compone di:
- una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale;
- la redazione di un elaborato di tesi e sua discussione.
Si è ammessi alla discussione dell’elaborato di Tesi solo se si è superata positivamente la prova pratica. Lo studente avrà la supervisione di un docente del Corso di Laurea, detto Relatore, ed eventuali correlatori anche esterni al Corso di Laurea. Scopo della tesi è quello di impegnare lo studente in un lavoro di formalizzazione, progettazione e ricerca, che contribuisca sostanzialmente al completamento della sua formazione professionale e scientifica. Il contenuto della tesi deve essere inerente a tematiche o discipline strettamente correlate al profilo professionale. La valutazione della tesi sarà basata sui seguenti criteri: livello di approfondimento del lavoro svolto, contributo critico personale, accuratezza della metodologia adottata per lo sviluppo della tematica. Il punteggio finale di Laurea, espresso in cento/decimi con eventuale lode, è formato dalla media ponderata rapportata a 110 dei voti conseguiti negli esami di profitto, dalla somma delle valutazioni ottenute nella prova pratica (fino ad un massimo di 5 punti) e nella discussione della Tesi (fino ad un massimo di 6 punti). La commissione di Laurea potrà attribuire ulteriori punti anche in base a:
  • presenza di eventuali lodi ottenute negli esami sostenuti;
  • partecipazione ai programmi Erasmus fino a 2 punti aggiuntivi;
  • laurea entro i termini della durata normale del corso 1 punti aggiuntivi.
È prevista la possibilità per lo studente di redigere l'elaborato in lingua inglese.
La scadenza per la presentazione della domanda di laurea e relativa documentazione, verrà indicata negli avvisi dello specifico Corso di laurea

Ulteriori servizi

I servizi e le attività di orientamento sono pensati per fornire alle future matricole gli strumenti e le informazioni che consentano loro di compiere una scelta consapevole del corso di studi universitario.