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In questa sezione è possibile reperire le informazioni riguardanti l'organizzazione pratica del corso, lo svolgimento delle attività didattiche, le opportunità formative e i contatti utili durante tutto il percorso di studi, fino al conseguimento del titolo finale.

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Laurea magistrale in Scienze pedagogiche - Immatricolazione dal 2025/2026

Il piano didattico è l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative che devono essere sostenute nel corso della propria carriera universitaria.
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CURRICULUM TIPO:
Insegnamenti Crediti TAF SSD
Tra gli anni: 1°- 2°

Legenda | Tipo Attività Formativa (TAF)

TAF (Tipologia Attività Formativa) Tutti gli insegnamenti e le attività sono classificate in diversi tipi di attività formativa, indicati da una lettera.




S Stage e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali

Codice insegnamento

4S008185

Coordinatore

Rosanna Cima

Crediti

6

Lingua di erogazione

Italiano

Settore Scientifico Disciplinare (SSD)

M-PED/01 - PEDAGOGIA GENERALE E SOCIALE

Periodo

Sem. 2A dal 19 feb 2024 al 29 mar 2024.

Corsi Singoli

Autorizzato

Obiettivi di apprendimento

Conoscenza e comprensione 1. Conoscere i tratti essenziali del profilo professionale del pedagogista e comprendere la complessità delle funzioni e degli ambiti in cui si manifesta il lavoro pedagogico. 2. Definire il concetto di “fragilità” e la sua estensione semantica, che coinvolge contesti e processi sociali, età e scelte di vita, convinzioni personali e valori culturali. 3. Comprendere che anche il lavoro educativo e il sapere pedagogico sono pratiche “fragili”, ma la consapevolezza di questa dimensione può rappresentare un elemento di forza e non di debolezza professionale. Capacità di applicare conoscenza e comprensione 1. Individuare quali potrebbero essere le “nuove fragilità” che emergono non solo dal mondo economico e sociale, ma anche dalla sfera della vita di relazione e dalla crisi degli orizzonti di senso. 2. Saper riconoscere e approfondire i molti “volti” della fragilità ricercandone la causa nello smarrimento della propria identità, individuale, sociale e culturale. 3. Elaborare progetti di ricerca pedagogica e conseguenti interventi educativi a partire da una visione positiva della fragilità, intesa come condizione esistenziale che è al fondo di ogni età della vita.

Prerequisiti e nozioni di base

L'esame è inserito nel primo anno e non vi sono prerequisiti specifici differenti da quelli richiesti per l’accesso al corso di laurea. Si suggerisce però la lettura di uno dei seguenti romanzi/biografie: Janet Frame, Un angelo alla mia tavola; Etty Hillesum, Diario 1941-1943; Marie Cardinal, Le parole per dirlo; Maria Montessori, Il segreto dell'infanzia; Mery Catherin Bateson, Comporre una vita.

Programma

L’insegnamento propone una visione di consulenza educativa intesa come ricerca e formazione alla comprensione e consapevolezza dei saperi dell’esperienza.
Conosceremo i differenti significati e modelli di consulenza educativa, evidenziando le matrici storiche, gli sviluppi e gli attuali ambiti di applicazione.
L'intento dell’insegnamento è di acquisite un pensare e un fare ‘mobile’ capace di individuare approcci che accolgano le complessità e l’unicità delle esperienze nei differenti contesti dell’educazione.
Le lezioni saranno dedicate ad approfondire tre tematiche strettamente correlate tra loro:
- la prima riguarda il tema delle “fragilità” inteso come un elemento costitutivo della vita di ogni persona e come aspetto interpretativo costruito culturalmente.
- La seconda riguarda la persona del/della pedagogista nella sua funzione di consulente, verrà dato ampio spazio alla pratica del ‘partire da sé’, del proprio posizionamento come elemento su cui orientare la relazione con l’altra/o sia in situazioni di consulenza individuale che di gruppo.
- Infine approfondiremo la pratica e la teoria della consulenza educativa secondo la clinica della formazione.
Contenuti
-I differenti modelli di consulenza educativa
-L’approccio a una consulenza educativa ‘mobile’ capace di leggere le fragilità alla luce delle differenti sensibilità culturali presenti nelle realtà educative.
-Il posizionamento del/della consulente orientato dal femminismo della differenza, in particolare, approfondiremo ‘il partire da sé’, la pratica del ‘pensare in presenza’, il sentire nella relazione con l’altro.
-Come rendere generativa la tensione tra bisogno, fragilità, vulnerabilità in un orizzonte di ‘empoderamento/empowerment’ delle persone?
-La clinica della formazione secondo il pensiero di Riccardo Massa e della sua scuola.
Attraverso l’esposizione e l’analisi di esperienze concrete esploreremo alcuni contesti di lavoro della consulenza educativa portando l’attenzione alla cura delle narrazioni intesa come uno degli strumenti del/della consulente pedagogista .
TESTI DI STUDIO:
1. Manuela Palma (a cura), Consulenza Pedagogica e Clinica Della Formazione, Franco Angeli, 2017.
2. Salomone I., Secondo me. Saggio autobiografico sulla consulenza pedagogica Vol I, Amazon, 2019.
1 LIBRO A SCELTA TRA:
- Formenti Laura, Formazione e trasformazione. Un modello complesso, Cortina, 2017.
-Teresa Punta, Segnali di vita. Diari di bordo dalla scuola. Pratiche di vita nella Patagonia Argentina, ed. Junior, 2021.
- Maria Livia Alga, Rosanna Cima, (a cura di), Allargare il cerchio. Pratiche per una comune umanità, Progedit, 2020.
- Maria Livia Alga, Rosanna Cima (a cura), Culture della maternità e narrazioni generative, Franco Angeli, 2022.
- Rosanna Cima, Attraverso lo sguardo. Per una pedagogia dell’incontro, Carocci, 2019.
- Rosanna Cima, Pratiche narrative per una pedagogia dell'invecchiare, Franco Angeli, 2014.

Bibliografia

Visualizza la bibliografia con Leganto, strumento che il Sistema Bibliotecario mette a disposizione per recuperare i testi in programma d'esame in modo semplice e innovativo.

Modalità didattiche

L’insegnamento prevede:
• lezioni frontali con la partecipazione attiva delle studentesse e degli studenti;
• la creazione di gruppi di lavoro su contenuti specifici.
• Sperimentazione di strumenti sul tema della narrazione e dell'ascolto
• Analisi di situazioni educative complesse: il cerchio di cura
Sperimentazione del diario del corso come strumento di auto-etnografia e cura di sé
Materiali didattici a disposizione su moodle: video, slides, articoli e saggi di interesse specifico sui temi della consulenza educativa, dei dispositivi di narrazione in gruppo, dei dispositivi di consulenza nella scuola e con le famiglie.
La partecipazione alle lezioni è fortemente consigliata. Le studentesse e gli studenti non frequentanti seguono il medesimo programma dei frequentanti. La docente è a disposizione per qualsiasi chiarimento e/o interessi di approfondimento da parte delle/degli studenti in merito ai temi dell’insegnamento.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame è ORALE - discutendo le parti teoriche dei testi di studio e delle lezioni.
FACOLTATIVO: presentazione di un elaborato scritto composto in piccolo gruppo (massimo 3 studentesse/studenti), relativo alla lettura di uno o due articoli suggeriti in moodle. L’elaborato va inoltrato 10 giorni prima dell’esame e, se considerato adeguato ai temi/articoli/riflessioni esposte, da diritto a 2 punti da aggiungere alla valutazione dell’orale.
Per le/gli studenti NON FREQUENTANTI le modalità di esame sono le medesime dei frequentanti.
Le/gli studenti ERASMUS sono pregati di contattare la docente prima dell'inizio dell'insegnamento, mail: rosanna.cima@univr.it

Le/gli studentesse/studenti con disabilità o disturbi specifici di apprendimento (DSA), che intendano richiedere l'adattamento della prova d'esame, devono seguire le indicazioni riportate QUI

Criteri di valutazione

Le/gli studenti sono chiamate/i a dimostrare di:
- aver acquisito i fondamenti della consulenza educativa relativi ai testi di studio e alle lezioni;
- aver acquisito la consapevolezza di base del posizionamento della/del consulente educativo e della postura dell’essere in ricerca;
- saper individuare gli aspetti trasversali che orientano il saper fare sapere nella e dalla esperienza;
- saper analizzare in forma critica e auto-critica le situazioni di consulenza presentate nell'insegnamento;
- formulare argomentazioni riferite ai temi dell'insegnamento in modo critico, propositivo, evidenziando dubbi, lettura delle domande di consulenza in modo ‘mobile’ e non dogmatico.
Per le/gli studenti che scelgono l’insegnamento come CORSO SINGOLO Non vi sono differenze nelle modalità di verifica dell’apprendimento.

Criteri di composizione del voto finale

La valutazione della prova è in trentesimi.

Lingua dell'esame

italiano (spagnolo) (francese)